Scontro tra gli assessorati alla Cultura e all'Urbanistica, Contestata anche la presa di posizione di Artioli che ha disposto «l'immediato fermo delle ruspe» La Soprintendenza, adesso, lo ha scritto nero su bianco e ha disposto «l'immediata sospensione» dei lavori alla palazzina ex Alfa Romeo di via Gattamelata. Il soprintendente Alberto Artioli, chiamato in causa dall'assessore Vittorio Sgarbi, ha scritto agli assessori all'Urbanistica, Carlo Masseroli, e ai Lavori Pubblici, Bruno Simini, oltre che al comandante dei vigili Emiliano Bezzon, facendo riferimento ai «caratteri tipologici» della struttura in via di demolizione e al fatto che è «testimonianza di una rilevante attività produttiva collegata intimamente con la storia industriale e sociale della città, celebrata anche dalla filmologia d'autore». Insomma fermi tutti. L'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, attacca il collega Carlo Masseroli, che ieri aveva criticato il metodo seguito sostenendo che «non va all'Expo una città che, dopo aver dato tutti i pareri favorevoli, blocca ancora lavori già avviati». «Evidentemente replica Sgarbi siamo almeno in due contro l'Expo, viste le valutazioni del soprintendente. E quindi consiglio a Masseroli di radere al suolo la città, cominciando dal Duomo e da San Satiro, e poi di ricostruirla come piace a lui con tanti bei grattacieli. E se nel garage ha una Bugatti o una Isotta Fraschini, consiglio al mio collega di bruciarla e sostituirla con una Hyundai». Masseroli non ha voglia di scherzare. I suoi uffici, ieri, hanno valutato con l'operatore proprietario dell'area i costi di questo stop ai lavori e dell'intervento di conservazione della palazzina. Il risultato? Oltre 20 milioni di euro a carico del soggetto che ha avuto l'incarico e altri 2 milioni sulle spalle del Comune per il ripristino della palazzina e il suo recupero architettonico. Si va infatti da 10 mila euro per il fermo cantiere, ai 460 mila euro di valore di retrocessione del terreno dal privato al Comune. Ma soprattutto ci sarebbero 5 milioni e 500 mila euro di costi per la riprogettazione dell'intervento e 18 milioni di fermo della commercializzazione degli edifici che dovrebbero sorgere sull'area. «Sono ovviamente valutazioni provvisorie spiega Masseroli . Comunque va considerato che la modifica condizionerebbe il 50 per cento delle residenze previste nei terreni limitrofi al palazzo di cui stiamo parlando. Quindi, il progetto va rivisto e ritrattato». Poi, c'è la questione già sollevata da Mm: per fare il sottopassaggio che collega viale Kennedy a via Gattamelata, l'azienda ha chiesto l'abbattimento di una parte dell'immobile dell'Alfa, nella parte opposta al fronte stradale. Masseroli allarga le braccia: «Io mi affido con fiducia al giudizio della Soprintendenza. Del resto, furono loro nel 2000, quando fu approvato questo progetto, a concordare con l'allora amministrazione che l'Alfa Romeno andava ricordata ristrutturando la facciata della ex mensa. Cosa che abbiamo fatto, chiamando in causa l'architetto Cino Zucchi». L'assessore attacca: «Quel progetto fu discusso, esaminato e approvato in Comune, anche con i voti di Giovanni De Nicola e Paolo Massari, due consiglieri che oggi protestano e chiedono di bloccare i lavori». Impossibile cambiare idea? «No risponde Masseroli». «Ma aggiunge dobbiamo avere chiare le conseguenze che questo ripensamento comporta sulla collettività in termini di costi e di tempi di esecuzione». Quanto alla polemica dell'Expo, Masseroli vuole puntualizzare: «Non dico che Sgarbi sia contrario all'Expo. Ma mi chiedo cosa diranno gli operatori che potrebbero venire coinvolti nella realizzazione di opere e infrastrutture necessarie per ospitare l'evento, scoprendo che a Milano non ci sono mai certezze di esecuzione. Nessuna certezza, neppure dopo che un progetto ha seguito un iter di 5 anni durante il quale tutti hanno avuto il tempo di dire tutto. Io temo che così finiremo per non riuscire a fare mai nulla e vorrei che anche Sgarbi riflettesse su questo». I PROTAGONISTI CARLO MASSEROLI Il sindaco ha fatto seguire la vicenda al vicedirettore generale Rita Amabile. Secondo l'assessore all'Urbanistica «il progetto va rivisto e ritrattato» ALBERTO ARTIOLI La «rilevanza» di una struttura storica della città è evidenziata dal soprintendente IL PRESIDIO La protesta davanti all'ex Alfa Romeo
(Milano) Soprintendente blocca i lavori all'ex Alfa. Masseroli: lo stop ci costa 22 milioni di euro
L'assessore alla Cultura, Vittorio Sgarbi, ha disposto l'immediato fermo delle ruspe alla palazzina ex Alfa Romeo di via Gattamelata, a causa di una disputa con l'assessore all'Urbanistica, Carlo Masseroli. Il soprintendente Alberto Artioli ha scritto a Masseroli e al comandante dei vigili, facendo riferimento ai caratteri tipologici della struttura e alla sua importanza storica. Sgarbi ha attaccato Masseroli, affermando che è in due contro l'Expo e che Masseroli dovrebbe "radere al suolo" la città.
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