Teatro sì, ma soprattutto impresa culturale, fabbrica di idee e officina di produzione di spettacoli, libri, iniziative artistiche. E laboratorio di formazione di attori, registi ma anche di manager capaci di gestire gli spazi destinati alle iniziative. Elena Montecchi, sottosegretario allo Spettacolo aveva messo a bando 20 milioni di euro, ad Arrevuoto ne arriveranno 2 milioni e 700 mila. Il ministero dei Beni culturali ha approvato il progetto Arrevuoto, Punta corsara 2007-2009, presentato a maggio dalla Regione Campania. In tre anni renderà lAuditorium di Scampia uno spazio gestito dai giovani, con la supervisione del teatro "Mercadante". Il modello progettuale sarà poi esteso ad alcuni Comuni del basso casertano: Villa Literno, Cancello Arnone, SantArpino e Orta di Atella, unarea gravemente depressa sul fronte della cultura giovanile. Tra tutte le domande pervenute al ministero in risposta allavviso pubblico del 27 marzo 2007, la commissione ha espresso un giudizio positivo sullintero progetto, riconoscendo in particolare il ''valore dellofferta culturale proposta. Il progetto Punta corsara parte dalla rete di relazioni scaturita negli ultimi due anni dallattività di Arrevuoto, nato da unidea di Roberta Carlotto, poi diventata direttrice artistica del teatro stabile napoletano. Lobiettivo è mettere a profitto professionalità e saperi cresciuti in seno a questa esperienza. «In questo modo - spiega Rachele Furfaro, consulente per la cultura del presidente della giunta regionale - lAuditorium di Scampia diventa luogo permanente di proposta culturale multidisciplinare e contemporanea, dal teatro alla musica al cinema, con una particolare attenzione ai linguaggi giovanili, in un quartiere dove è forte il disagio dei giovani e difficili gli interventi che abbiano un carattere di continuità». Gli organizzatori puntano a una rete di sostegno dentro la città. Perciò nel progetto sono coinvolti, oltre al Mercadante, le più radicate e qualificate associazioni del territorio, sotto la direzione del regista Marco Martinelli. Lagenda di Arrevuoto prevede che da fine ottobre si possa approntare un cartellone teatrale e cinematografico, che comprenderà il Festival dei murales. La Regione sta investendo 5 milioni e 600 mila euro allanno per tre anni. Hanno già dato disponibilità a partecipare alcuni artisti come Ascanio Celestini e Dario Manfredini. Se è vero che la cultura ha un ruolo trainante nella crescita economica del territorio e nello sviluppo sociale della comunità, il progetto punta alla costituzione di unimpresa culturale, che prevede un percorso formativo rivolto ai giovani, con lo scopo di individuare e valorizzare nuovi talenti nellambito artistico, finanziandoli con borse di studio, e preparare figure professionali e "mestieri" da immettere sul mercato del lavoro. Nascerà la figura dell"assistente", nel ruolo di gestore dello spazio. Si occuperà dalla produzione allaccoglienza delle compagnie. Sarà il vero banco di prova per sperimentare il modello che si vuole applicare. «Il progetto Punta corsara - sottolinea il presidente della Regione, Antonio Bassolino - si inserisce pienamente nellambito delle politiche di stabilità e di permanenza da tempo promosse e avanzate in Campania e a Napoli nel settore della cultura e dello spettacolo dal vivo, che mirano a fare della risorsa culturale una vera e propria impresa». Il primo altro Comune in cui si applicherà questo modello è Villa Literno, con una mappatura sulla quantità e la qualità delle associazioni e degli spazi. Infine: Punta corsara darà il nome a una piccola casa editrice, una libreria alternativa per la produzione di testi teatrali.