Il piano per lutilizzo dellex Caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio cè. A maggio di questanno è stato presentato al ministero dei beni culturali per essere finanziato con i fondi di "Maratonart", la lotteria nazionale che destina risorse a importanti restauri del patrimonio storico artistico italiano. La richiesta nota solo ora nei dettagli, è firmata dal direttore regionale dei Beni culturali Mario Lolli Ghetti e motivata da una lunga relazione che, oltre ad elencare necessità e urgenze di nuove localizzazioni per alcuni istituti fiorentini perennemente a caccia di spazio, contiene anche il costo complessivo del recupero dei 30.500 metri quadrati, di cui 10.500 coperti, dellex Scuola di sanità militare, pari a 20 milioni di euro. «Il piano è suscettibile di aggiornamenti, ma chiediamo che il bene, sottoposto a tutela dal 19 settembre 2000 e passato a giugno dal ministero della Difesa al Demanio, ci venga consegnato per essere valorizzato, restaurato ed utilizzato secondo quanto abbiamo deciso in una riunione tra tutti gli istituti interessati» spiega il direttore Lolli Ghetti. La lista è lunga, e si apre proprio con lurgenza di una nuova sede per la direzione regionale, attualmente ospitata agli Uffizi, in unarea che sarà interessata dai lavori di raddoppio della galleria. «Servono almeno 500 metri quadrati per accorpare in ununica sede definitiva noi, la soprintendenza del polo museale fiorentino, quella dei beni storico-artistici e la soprintendenza ai monumenti ora a Palazzo Pitti» precisa il direttore regionale. Seguono le altre collocazioni: spazi per un museo degli affreschi staccati, un deposito per le opere darte del territorio per renderle accessibili e visitabili al pubblico (ora custodite a Villa Corsini, a Palazzo Serristori, alla Certosa, luoghi da liberare), nuovi magazzini, laboratori e depositi delle collezioni non esposte per lIstituto e Museo di Storia della Scienza (da 600 a 900 metri quadrati), un deposito librario, più emeroteca e locali espositivi per la Biblioteca Marucelliana (1500-2000 metri quadrati), a cui si aggiungono lArchivio di Stato in cerca di 50 mila metri quadrati di scaffalature lineari (per materiali cartografici, disegni, plastici di architettura) e la Biblioteca Centrale Nazionale che chiede 6 mila metri quadrati per depositi librari accessibili al pubblico. A queste emergenze cittadine, si legano poi le richieste dellOpificio delle Pietre Dure e della Soprintendenza archeologica nazionale che tuttavia dovrebbero traslocare in futuro allex Manifattura Tabacchi. Per ora dal ministero non è arrivata alcuna risposta, «ci vuole una volontà forte, tra laltro il progetto è molto ben visto anche da Palazzo Vecchio - osserva Lolli Ghetti - la destinazione ad attività ed uffici degli istituti fiorentini ne farebbe una cittadella della cultura, in più con uno spazio verde da collegare con Boboli, Bardini, Forte Belvedere e Porta Romana. Si tratta di aprire una trattativa tra Demanio e ministero dei Beni culturali. Ho intenzione di parlarne presto con il ministro Rutelli e ed il suo gabinetto, per cercare di spingere in questa direzione». Il complesso dellex caserma è in abbandono dal '99. Anche il parlamentare ds Valdo Spini, si dice pronto ad una nuova interrogazione in Parlamento: «E una partita enorme, quegli spazi vanno restituiti alla città». «Da giugno, lex caserma di Costa San Giorgio è inclusa nella lesta di beni in dismissioni del Demanio. Se viene venduta o affittata per 50 anni la perdiamo per sempre - conclude Lolli Ghetti - E sarebbe davvero un grave perdita per la città».