L'assessore D'Alessandro: li rimetteremo. Nuccetelli: il sercio non si tocca Al ritorno dalle vacanze i romani troveranno una Capitale "restaurata". Sono partiti ieri e proseguiranno per tutto il mese di agosto i lavori di ristrutturazione della pavimentazione stradale di piazza Venezia. I sampietrini della storica piazza saranno prima asportati, per realizzare la bonifica della soletta stradale e la verifica delle reti fognarie, e poi, forse, ricollocati. I cantieri interesseranno l'Ara Coeli proseguendo lungo tutto l'Altare della Patria fino al semaforo su via dei Fori Imperiali e tutti i tratti dissestati della piazza. Il restyling estivo interesserà anche altre vie della Capitale. I lavori prenderanno il via contestualmente nel centro storico e nelle periferie secondo un programma definito durante le scorse settimane. Stasera sarà la volta del Muro Torto, nella direzione a salire, dove per non creare troppi disagi alla circolazione la ristrutturazione della pavimentazione stradale sarà effettuata tra le 22 e le 6 del mattino. Si replicherà domani allo stesso orario nella direzione a scendere. Sempre domani sarà aperto il cantiere che interesserà la riprogettazione di via Amba Aradam, via Sebastiano de Grandis nel I Municipio e di Via Borghesiana in Vili Municipio. Dal 20 agosto in poi saranno aperti altri cantieri tra i quali via Claudia, via Conte Verde, via Eleniana, via Monte Oppio, Via XXIV Maggio e via Firenze. Da settembre invece sarà la volta di via dei Fori imperiali (che ormai tutti ribattezzano via dei Buchi Imperiali per via dei solchi profondi) e di via 4 novembre. «Come tutti gli anni», ha sottolineato l'assessore capitolino ai Lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro, «il Campidoglio ha concentrato una significativa serie di interventi nel periodo meno impegnativo per la vivibilità della città». E ha aggiunto, «per ragioni di viabilità verranno lavorati tratti di 40 - 50 metri lineari per volta». «Tra settembre e ottobre», ha annunciato, «realizzeremo il tanto atteso consolidamento della pavimentazione su queste strade, dove i sampietrini sono ogni giorno messi a dura prova da un flusso di traffico, pubblico e privato, sempre più impegnativo». E proprio i sampietrini sono da sempre un nodo cruciale per il Campidoglio. Da tempo si discute sull'opportunità di eliminare il piccolo blocchetto di basalto da alcune strade interessate da importanti flussi di traffico veicolare. A difesa dello storico selciato romano da circa 10 anni si batte Danilo Nuccetelli: un ex assessore di Rifondazione comunista del I municipio, dì professione medico ed "esperto" di sampietrini. «È l'ennesima volta», ha detto a Libero commentando i lavori di piazza Venezia, «che i sampietrini vengono spostati e ricollocati. Sempre con risultati pessimi». Per l'ex assessore, la causa è da ricercare nella «qualità dei lavori». «Tecnicamente», ha spiegato Nuccetelli, «i lavori di ristrutturazione non durano perché non compattano il sottofondo che dovrebbe essere invece di sabbia battuta asciutta e pulita. Inoltre quando vengono ricollocati dovrebbero essere allineati per bene: lo spazio tra un blocchetto e l'altro non dovrebbe superare i 5 millimetri». Infatti molte volte il selciato appare disomogeneo. Talvolta per sopperire a questa mancanza tecnica si finisce per ricorrere al trucco della "sigillatura" che consiste nel mettere cemento o asfalto negli spazi vuoti tra i sampietrini. «Questa brutta abitudine fa sì che i sampietrini si trasformino in delle vere e proprie trappole», ha tuonato Nuccetelli. Secondo il medico appassionato di viabilità, «nei lavori di rifacimento della pavimentazione stradale Roma dovrebbe prendere come esempio i maestosi viali Champs-Élysées di Parigi, che resistono in condizioni ottime da decenni». In tema di polemiche sul sampietrino, come non ricordare la recente scelta di Veltroni di sostituire in via Nazionale lo storico selciato romano con l'asfalto. «Si è erroneamente attribuito ai sampietrini», ha evidenziato Nuccetelli, «la causa del dissesto del manto stradale di via Nazionale. Quando si effettuano dei lavori su un bene storico, e la Sovrintendenza lo dovrebbe sapere bene, occorre restaurare e conservare. Invece noto che la tendenza del Comune è quella di "sbizzarrirsi" in opere tutte diverse tra loro». Con un pizzico di amarezza Nuccetelli chiosa: «I sampietrini sono un po' la metafora di come funzionano i lavori nella Capitale. Poca manutenzione e fatta male».
Rivoluzioni d'agosto. Via i sampietrini dal centro. Piazza Venezia si rifa il look
L'assessore capitolino Giancarlo D'Alessandro ha annunciato che i lavori di ristrutturazione della pavimentazione stradale di piazza Venezia proseguiranno per tutto il mese di agosto. I sampietrini saranno asportati per realizzare la bonifica della soletta stradale e la verifica delle reti fognarie, e poi ricollocati. I cantieri interesseranno l'Ara Coeli e proseguiranno lungo tutto l'Altare della Patria fino al semaforo su via dei Fori Imperiali. Altri tratti dissestati della piazza saranno interessati. I lavori prenderanno il via contestualmente nel centro storico e nelle periferie secondo un programma definito durante le scorse settimane.
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