E' in svolgimento a Roma presso la Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze, sede centrale della Società Dante Alighieri (ente morale attivo fin dal 1898 per la diffusione della lingua e della cultura italiane nel mondo), l' VIII corso di aggiornamento per insegnanti di italiano sul tema "La lingua italiana quale veicolo di promozione del patrimonio artistico all'estero", in programma fino al prossimo 17 ottobre. L'iniziativa, istituita quattro anni fa nell'ambito del " PLIDA - Progetto Lingua Italiana Dante Alighieri", patrocinata dalla Direzione Generale per gli Archivi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e realizzata con il contributo della Camera di Commercio, Industria, Artigianale e Agricoltura di Roma, è rivolta ai docenti di lingua italiana che insegnano sia all'estero che in Italia e necessitano di aggiornare periodicamente le loro conoscenze in rapporto alla costante evoluzione delle lingua parlata e scritta e all'acquisizione delle tecniche più avanzate nell'uso della didattica nei diversi settori del sapere. L'Ambasciatore Bruno Bottai, Presidente della "Dante", inaugurando il corso ha sottolineato che "ci troviamo in una fase in cui si sfa riscoprendo, dopo un lungo periodo, l'importanza della lingua italiana come lingua ci cultura. In questa prospettiva va visto il ruolo imprescindibile della nostra lingua, da tenere sempre viva e attuale, anche se con uno sguardo attento alle esperienze straordinarie del passato". La dott.ssa Carla Camisasca, intervenuta in rappresentanza dei Vice Segretario Generale della Camera di Commercio di Roma, dott. Luigi Romiti, ha ricordato il sostegno dato dalla Camera di Commercio alla "Dante Alighieri" che "riveste un ruolo determinante per il mantenimento e la valorizzazione del patrimonio artistico italiano nel mondo". Dopo aver ricordato alcune tra le più recenti iniziative, oltre quelle istituzionali, della "Dante" (la realizzazione del CD - Rom "L'italiano per gli affari", la pubblicazione della "Grammatica di riferimento della lingua italiana per stranieri" di Giuseppe Patota, la mostra sulla moda italiana da poco conclusasi a Berlino), il Segretario Generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi, ha evidenziato che la lingua italiana, articolata in settori linguistici, artistici e degli affari finora completamente divisi, "oggi finalmente, grazie a questo nuovo sistema interdisciplinare, sta portando i primi frutti a vantaggio della valorizzazione del patrimonio culturale italiano all'estero". Numerosi i partecipanti al corso provenienti dalle regioni italiane che hanno individuato nell'insegnamento linguistico per stranieri che risiedono nel nostro Paese una prospettiva di tipo occupazionale. Al termine del corso, articolato in 60 ore formative in due settimane, verrà rilasciato un attestato PLIDA, riconosciuto in tutto il mondo, che certifica la frequentazione e il grado di competenza acquisito. Il corso, quest'anno, è stato incentrato su argomenti, di grande attualità ai fini dell'approfondimento delle conoscenze del patrimonio artistico del nostro Paese, analizzati da noti esperti delle varie discipline: "Guida all'informazione telematica per i Beni culturali", dott. Gianfranco Ferroni (giornalista dell' ANSA); "Problemi di conservazione e valorizzazione del patrimonio archeologico: il Celio", Arch. Maria Grazia Filetici (Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma); "La legislazione artistica italiana", prof. Salvatore Italia (Ministero per i Beni" e le Attività Culturali); "Gli Etruschi", dott.ssa Francesca Boitani (Museo Nazionale di Villa Giulia); "La storia di Roma nei suoi vari aspetti", dott.ssa Elisa Tittoni (Museo di Roma, Palazzo Braschi); "L'italiano, lingua dell'arte"', prof. Giuseppe Patota (Università di Siena); "La storia dell'arte italiana", prof.ssa Sandra Pinto (Galleria Nazionale d'Arte Moderna); "La lingua italiana espressione dell'intuizione estetica classica", prof. Francesco Sisinni (già Direttore Generale dei Beni Culturali); "Michelangelo e Raffaello in Vaticano e gli interventi di restauro", prof. Nazzareno Gabrielli (già Direttore dei Gabinetti per la Ricerca Scientifica dei Musei Vaticani). Il corso, inoltre, è arricchito da un "Laboratorio didattico permanente" tenuto dal prof. Alejandro Patat, coordinatore dei corsi, e dalla dott.ssa Lucilia Pizzoli, consulente linguistico, e dalle visite guidate a luoghi istituzionali di solito inaccessibili al pubblico: le Case Romane, all'Archivio di Stato, il Museo Nazionale di Villa Giulia, al Museo di Roma, la Galleria Nazionale di Arte Moderna, la Galleria Borghese e i Musei Vaticani. Al termine del corso la Provincia di Roma offrirà ai partecipanti alcuni prodotti tipici dell'enogastronomia locale per favorire la conoscenza di un altro importante aspetto proprio della tradizione e della cultura capitolina ed italiana.