Due dipinti del valore di cinquanta milioni di euro e un disegno Torneranno appesi alla parete del secondo piano del palazzo di rue Grenell, quartiere chic di Parigi, i due quadri di Pablo Picasso (1881-1973), del valore di 50 milioni di euro, che erano stati rubati il febbraio scorso nella casa della nipote del maestro del cubismo, Diana Widmaier. Sembrava che i ladri non avessero lasciato tracce: nella notte tra il 26 e 27 febbraio si erano introdotti nel palazzo riuscendo ad aggirare i sofisticatissimi sistemi di allarme. Mentre la nipote dell'artista cubista stava tranquillamente dormendo, gli abili malviventi erano riusciti a portar via «Maya con la bambola», «Il ritratto di Jacqueline» e un disegno. Un colpo che però non è riuscito perfettamente. La polizia francese è andata così direttamente nell'abitazione parigina di uno dei ladri, (con precedenti in questo tipo di furto), ritrovando le due tele trafugate e il disegno dell'artista. Entrambe le Opere erano ritenute invendibili sul mercato, per la loro grande notorietà. Si tratta di quadri conosciuti a livello mondiale: un olio su tela del 1938 che ritrae la figlia di Picasso, di medie dimensioni (60 centimetri per 40) e quello di Jacqueline Roque ( 170 per 150), la seconda e ultima moglie dell'artista, una tela del 1961. Erano opere che avevano oltre al notevole valore economico anche un grande valore affettivo per la famiglia, in particolare «Maya»: l'opera ritrae infatti la figlia nata nel 1935 dalla sua relazione con Marie-Therese Walter, e che allora aveva solo tre anni. Picasso ha infatti ritratto la bimba in poche occasioni. «I quadri sembrano in buone condizioni», ha detto il legale Olivier Baratelli, ma ancora «non si sa ha precisato un altro avvocato, Paul Lombard quando saranno restituite le opere alla sua cliente». Non è la prima volta che i capolavori di Picasso vengono presi di mira da abili «Arsenio Lupin» e colpiscono le tele di proprietà della famiglia del pittore cubista. Nel 1989, dodici opere sparirono dalla casa di un'altra nipote del pittore, Marina Picasso, in Costa Azzurra: anche queste tele furono poi recuperate. E mentre alcuni capolavori vengono ritrovati, altri scompaiono: domenica scorsa al museo Chéret di Nizza quattro uomini mascherati avevano rubato quattro dipinti: un Monet e un Sisley e due opere del pittore fiammingo Jan Bruegel il vecchio.