busalla. Decine di musei ed emergenze di interesse storico e turistico tra le valli Scrivia e Trebbia gestite e coordinate da una sola associazione per promuovere e rendere fruibile un vasto patrimonio di reperti e monumenti che si estende sul territorio di diciassette comuni dell'entroterra. E una esperienza pilota in Liguria appena avviata a Busalla, nella sede della Comunità Montana di villa Borzino, con l'atto di costituzione dell'Associazione rete museale alta valle Scrivia e Trebbia. Soci fondatori il centro studi storici alta valle Scrivia, la stessa Comunità montana Scrivia, il parco Antola ed i comuni di Busalla, Savignone, Casella, Ronco Scrivia e Rondanina. «Ma hanno già assicurato l'adesione - precisa Antonella Traverso, neo eletta presidente dell'associazione -anche i Comuni di Crocefieschi, Pro-pata, Gorreto, Montebruno e la comunità montana dell'Alta vai Trebbia. Indubbiamente è una esperienza che ha valore pilota a livello regionale e corrisponde a un criterio di economicità. Promuovere, coordinare e soprattutto rendere visita-bili secondo un programma organico tutti i musei e le emergenze presenti che sono tantissime e spesso hanno delle difficoltà a promuoversi e ad assicurare continuità di visita». La discontinuità della fruizione, l'assenza di un organismo istituzionale che offra un quadro di riferimento organico al visitatore e al turista, la necessità di chiedere qua e là come si possa accedere ad un museo o ad una emergenza, trovandosi spesso di fronte porte sbarrate, sono problemi tuttora presenti sul territorio. «Senza una gestione di rete - osserva Mauro Valerio Pastorino, sindaco di Busalla e segretario del centro studi storici alta valle Scrivia - i musei si chiudono, le emergenze restaurate vanno in degrado e cadono vittime del vandalismo. Sono esperienze che abbiamo già fatto da quando, parecchi anni addietro abbiamo iniziato queste attività, assieme a Giovanni Meriana. Il Castello della Pietra è forse l'unico monumento visitabile agevolmente e con continuità, ma che dire ad esempio del mulino, dei secherecci delle fornaci da calce della Valbrevenna, complessi molto interessanti, che dopo anni attendono ancora di diventare veramente fruibili? Penso che la rete garantirà una continuità nel tempo al grande museo diffuso che offrono la valli Scrivia e Trebbia». In questo senso la rete può assicurare anche un sostegno economico più sensibile e continuo da parte degli enti di livello maggiore. «Essendo il primo esempio in Liguria -osserva Roberto Costa, presidente del parco Antola - la rete può catalizzare fondi regionali di un certo rilievo e offrire quindi un sostegno economico sensibile. Occorre dare visibilità a questo insieme e soprattutto renderlo visitabile con un calendario preciso. Sul fronte Trebbia speriamo nell'inserimento del museo contadino di Montebruno che tra l'altro è calato nel bellissimo complesso di un convento ago stimano del Quattrocento». Ultimo arrivato il castello di Borgo Fornari dove si è appena conclusa la prima fase del restauro conservativo. Seguirà l'allestimento di un museo dedicato alla vita nella società feudale. «L'inaugurazione è prevista in autunno - dice Bruno Saccomanni, vice presidente della comunità montana - anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una complesso che dovrà comportare una gestione attenta, considerando che l'insieme museo-castello è anche circondato da un parco e da una vasta area verde appena ripulita». Purtroppo, però, occorre rilevare come non siano mancati neppure in questo caso atti di vandalismo che hanno già fatto calare le grate sulla struttura fresca di restauro.
Musei, a Busalla nasce un network
L'Associazione rete museale alta valle Scrivia e Trebbia è stata costituita a Busalla, nella sede della Comunità Montana di villa Borzino, con l'atto di costituzione. La società ha già assicurato l'adesione di diciassette comuni dell'entroterra e ha iniziato a promuovere e rendere fruibile un vasto patrimonio di reperti e monumenti. La rete ha valore pilota a livello regionale e corrisponde a un criterio di economicità. La discontinuità della fruizione dei musei e delle emergenze è un problema ancora presente sul territorio.
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