Metro C, il sospirato via libera è arrivato. Ieri, negli uffici del Gabinetto del sindaco si è materializzato il nulla osta del ministero dei Beni culturali che autorizza la realizzazione della stazione al centro di piazza Venezia e le tre uscite in piazza Madonna di Loreto, allinizio via dei Fori Imperiali, sotto al Vittoriano, e in via Cesare Battisti, verso piazza Santi Apostoli. Lo scavo del pozzo centrale, profondo 36 metri e con un diametro di 25, era stato messo seriamente in discussione dal ritrovamento di numerosi reperti archeologici, tra i quali una vetreria del XV secolo. Costruire la stazione al centro della piazza significava infatti rimuovere e in parte distruggere quei reperti. Cè voluta una lettera di Walter Veltroni al ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli per sbloccare la situazione. La lettera, accompagnata da una relazione tecnica della società Roma Metropolitane, spiegava che la stazione di piazza Venezia era indispensabile per la pedonalizzazione del centro storico. «La stazione Venezia - racconta Federico Bortoli, amministratore delegato di Roma Metropolitane - garantirà che lintero quadrante centrale della città sia servito dalle metro e possa dunque trasformarsi in isola pedonale. Qui, infatti, la C incrocerà la D, al Colosseo la B, a Spagna si potrà scambiare tra la A e la D. Inoltre, soppressa la stazione Argentina per motivi archeologici, troppo grande sarebbe stata la distanza fra la stazione Colosseo e la successiva Chiesa Nuova». Dunque il nulla osta della direzione generale del ministero, accompagnata dalle prescrizioni del soprintendente ai Beni archeologici Angelo Bottini e di Luciano Marchetti, direttore regionale dei Beni culturali. Poiché la costruzione della stazione comporterà «la totale eliminazione dei livelli archeologici», prima dei lavori sarà necessario effettuare un rilievo completo della piazza, realizzando calchi e adoperando la tecnica del laserscanner per documentare i ritrovamenti. I reperti più importanti, come il lastricato della via Flaminia, le murature e la vetreria del XV secolo, verranno poi rimossi e ricollocati allinterno della stazione, come in un museo. Confermate anche le uscite, ma con qualche ritocco. «Quella di via Cesare Battisti, pensata davanti al bar Castellino - dovrà essere spostata verso piazza Santi Apostoli - spiega Giovanni Simonacci, responsabile del procedimento e direttore tecnico della linea C - Nel sondaggio preliminare è stata infatti trovata una domus di età imperiale. La soprintendenza ci ha prescritto dunque unesplorazione più estesa per trovare zone con meno addensamenti archeologici oppure già compromesse».