STAMANE alle 10.30 sarà ai San Carlo il commissario straordinario Salvatore Nastasi che per il suo onomastico si regala il Massimo napoletano. Ma nella sua agenda c'è un'altra data segnata col cerchietto rosso, quella dell'appuntamento al Quirinale. «Vedrò il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano», spiega. «Il capo dello Stato segue molto da vicino le vicende del San Carlo - aggiunge - e sul commissariamento era stato già informato dal ministro Francesco Rutelli, un atto di correttezza istituzionale. Napolitano è in vacanza, appena rientra lo vedrò». In-somma Napolitano, come ha fatto negli ultimi mesi, continuerà la sua attività di tutoraggio del teatro e non mancherà di dare il suo contributo da cittadino di Napoli. «Certo è un bel modo di festeggiare l'onomastico - prosegue Nastasi - oggi incontrerò il sovrintendente Lanza Tornasi per quello che si dice il passaggio di consegne. Nella sostanza c'è il problema delle firme, da oggi tocca a me siglare qualsiasi atto altrimenti si blocca la gestione. Resterò tutta la giornata in teatro e forse anche domani. Chi dice il San Carlo chiude si ricrederà sarà aperto anche domani, in pieno agosto». Il commissario al telefono è motivatissimo, si capisce che l'impegno che lo aspetta lo stuzzica: la sfida di rimettere in sesto uno dei teatri più prestigiosi del mondo non gli fa tremare le gambe. «Non percepirò alcun compenso - dice - credo lo stipendio dei dirigenti statali sia già tutto compreso, e poi bisogna risparmiare a cominciare da me». Però non farà il pendolare, Nastasi conta di stare in città almeno un paio di giorni a settimana: «Per questo sto cercando una pensione senza pretese, che mi consenta di stare a Napoli il maggior tempo possibile ma soprattutto il tempo necessario per risolvere tutti i problemi». Oggi, dunque la prima giornata napoletana del commissario, al San Carlo ha in programma l'appuntamento col sovrintendente ma le porte saranno aperte a tutti coloro che intendono parlargli: «Maestranze, artisti, sindacati, chiunque sente il bisogno o la necessità di incontrarmi sarò a disposizione, l'unica cosa che farò è quella di evitare i giornalisti da oggi vorrei un minimo di riservatezza su di una vicenda come il San Carlo. Perché ogni parola che si dice rischia di diventare un boomerang». Nastasi non dimentica la Iervolino, anzi: «Di sicuro chiamerò il sindaco non so se ce la farò a incontrarla già oggi, ma di sicuro la vedrò nel corso di questi due giorni». Il commissario dovrà confrontarsi con una serie di problemi seri a partire dal debito di circa 20 milioni che il Massimo napoletano si trascina da qualche anno considerando soprattutto che tagli al personale saranno difficili da apportare. E poi Nastasi dovrà capire se la disponibilità mostrata da alcuni sponsor privati e istituzionale a versare fondi rimane intatta oppure con la novità del commissariamento ci saranno passi indietro in quel senso. Secondo l'ormai ex vicepresidente della Fondazione Fulvio Tessitore «è complicato se non impossibile che il travaso di fondi possa avvenire stante la necessità del commissariamento». Infine, ma forse è la cosa più importante, Nastasi dovrà garantire la stagione artistica già programma e con i contratti già firmati. Il San Carlo - per unanime ammissione di tanti osservatori - ha un'altissima qualità artistica e i problemi li ha avuti solo a livello finanziario. Non bisogna correre il rischio di intaccare il patrimonio artistico l'ultimo rimasto.