SPOLETO - Da oggi il sogno coltivato negli ultimi 25 anni per la Rocca di Spoleto è realtà. Insieme all'apertura di un museo unico, in Italia, per specializzazione e dimensioni. Verrà inaugurato questo pomeriggio alla presenza del ministro alla pubblica istruzione Giuseppe Fioroni il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, ospitato nella Rocca Albornoziana, monumento simbolo della città del Festival. Non è uno spazio trascurabile: l'area all'interno della Rocca dedicata al Museo si articola in quindici sale disposte su due livelli e si sviluppa su 1241 mq di superficie. Le opere esposte lungo il percorso museale sono quasi duecento e testimoniano le complesse vicende del territorio che, a partire dalla seconda metà del VI secolo, costituisce il Ducato di Spoleto. Confluiscono nel museo statue, dipinti, sarcofa-gi, mosaici, corredi funerali provenienti dalle raccolte civiche spoletine e statali. Nel complesso la raccolta delle opere copre un arco di tempo che va dal IV secolo, con testimonianze della comunità cristiana nel contesto territoriale, fino al Quattrocento. Da questa sera, con un'apertura straordinaria anche nelle ore serali, dalle 20 alle 23, il museo sarà finalmente fruibile. A presentare l'iniziativa in anteprima sull'apertura al pubblico, ieri pomeriggio, sono stati l'assessore regionale Silvano Rometti, il sindaco di Spoleto Massimo Brunini, il direttore regionale ai Beni Culturali dell' Umbria Vittoria Garibaldi, l'assessore comunale alla cultura Giorgio Flamini. Insieme a Dario Pompili, presidente della Fondazione Carispo, che ha contribuito alla realizzazione di questa importante struttura museale. Ad illustrare in anteprima il contenuto del museo ha provveduto il neo direttore Francesca Cristoferi. Chiarendo in particolare che il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, punto nodale del programma d'uso a scopi culturali e di valorizzazione del complesso monumentale, è parte integrante delle attività che si svolgono ali1 interno della Rocca Albomoziana e dei percorsi di visita della Rocca stessa; la sua collocazione, nel cuore del complesso monumentale, fa sì che percorso museale e percorso conoscitivo del complesso monumentale siano strettamente integrati, così come le attività nel museo e nella Rocca vedranno una stretta collaborazione tra la Soprintendenza, responsabile del museo e l'Associazione che gestisce le attività all'interno della Rocca.. In quest'ottica di integrazione i supporti didattici nelle sale espositive danno conto anche dell'organizzazione del .monumento, e la visita del museo si prolunga nella visita di ambienti significativi quali la sala d'onore, la "camera pinta", la loggia decorata. Al visitatore viene data altresì l'opportunità, attraverso visite guidate, di accedere ai percorsi difensivi che si snodano ai livelli superiori lungo il perimetro della costruzione albornoziana. Da qui, la veduta del colle di sant'Elia, su cui sorge la rocca, della città e della valle spoletana consentirà di percepire a pieno il rapporto tra il museo - monumento e l'ambiente di riferimento. H completamento del progetto, delineato a suo tempo da una commissione di esperti di nomina ministeriale, si attuerà con la realizzazione del Centro di documentazione, in cui dovranno convergere le competenze scientifiche di diverse istituzioni e che sarà finalizzato a quattro principali obiettivi: costruzione di una banca dati relativa all'intero territorio del Ducato e alla Rocca, articolazione di percorsi informativi a diversi livelli di approfondimento, accesso ad altre banche dati, scambio di informazioni con altre istituzioni culturali e produzioni scientifiche da rendere disponibili ai fruitori del Museo.
Ecco il Museo alla Rocca di Spoleto
Il Museo Nazionale del Ducato di Spoleto, ospitato nella Rocca Albornoziana, è stato inaugurato oggi a Spoleto. Il museo, che copre un arco di tempo dal IV secolo al Quattrocento, presenta quasi duecento opere, tra statue, dipinti, sarcofagi e mosaici. Il museo è stato realizzato dopo 25 anni di sforzi e si articola in 15 sale su due livelli. La visita al museo sarà possibile dalle 20 alle 23 di questa sera, con un'apertura straordinaria anche nelle ore serali. Il museo sarà fruibile insieme all'apertura di un museo unico, in Italia, per specializzazione e dimensioni.
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