Caro Direttore, faccio riferimento all'articolo a firma Riccardo Paradisi pubblicato sull'Indi-pendente del primo agosto 2007, relativo ai presunti ritardi da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali nell' adottare il regolamento di organizzazione delle strutture centrali e periferiche dell'Amministrazione. Secondo l'articolo tali ritardi avrebbero procurato una "stabilizzazione" tra i dirigenti generali (di seconda fascia) che avevano ricevuto tre anni fa l'incarico di dirigere uffici di livello dirigenziale generale. Tengo innanzitutto a precisare che nessuno dei Ministeri ha completato l'iter procedimentale di adozione dei regolamenti di riorganizzazione, disposto dal comma 404 della legge finanziaria per il 2007. Nessuno dei Ministeri ha infatti ancora ricevuto il prescritto parere favorevole del Consiglio di Stato che, al riguardo, ha chiesto un chiarimento interpretativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri circa l'obbligo, secondo quanto disposto nel citato comma 404, di inserire nei regolamenti la disciplina compiuta anche degli uffici dirigenziali di seconda fascia (articolazioni periferiche). Lo scorso 19 luglio la Presidenza del Consiglio ha fornito all'Alto Consesso l'interpretazione richiesta, per cui il Consiglio di Stato renderà il parere sui regolamenti di organizzazione nelle prossime sedute in calendario per la fine di agosto per i Ministeri - come quello per i Beni e le Attività Culturali - che li hanno già predisposti. Vorrei precisare, infine, che l'iter procedimentale prevede il parere delle Commissioni parlamentari competenti di Camera e Senato, l'approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri, la firma da parte del Presidente della Repubblica e, infine, la registrazione della Corte dei conti. E' evidente che in nessun modo, dunque, si sarebbe potuto evitare l'inserimento tra i dirigenti di prima fascia dell'uno o dell'altro tra i dirigenti incaricati, a differenza di quanto invece riportato nell'articolo. Il doveroso rispetto delle procedure previste dalla legge è cosa diversa un ritardo Guido lmprota Capo di Gabinetto Ministero per i Beni e le Attività Culturali Risponde Riccardo Paradisi Bene Ma la domanda è questa: se lo schema di riordino del ministero, con i relativi chiarimenti procedurali, fosse stato varato a gennaio, o al limite a febbraio, via del Collegio romano sarebbe oggi costretta alla conferma dei dirigenti?
Dirigenti, nomine e ritardi
Il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Guido L'improta, risponde a un articolo dell'Indipendente del 2007, che accusa il Ministero di ritardi nell'adozione del regolamento di riorganizzazione delle strututture centrali e periferiche. L'improta afferma che nessuno dei Ministeri ha completato l'iter procedimentale di adozione dei regolamenti, e che il Consiglio di Stato ha richiesto un chiarimento interpretativo sulla disciplina degli uffici dirigenziali di seconda fascia. La Presidenza del Consiglio ha fornito l'interpretazione richiesta, e il Consiglio di Stato renderà il parere sui regolamenti di organizzazione nelle prossime sedute in calendario.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo