Per la Verdi, qualcosa si muove. Il ministro Francesco Rutelli ha comunicato lo scorso 31 luglio, con una lettera indirizzata al sindaco Moratti e ai presidenti di Provincia e Regione, Filippo Penati e Roberto Formigoni, che il Governo mette a disposizione un contributo annuo di 1 milione e mezzo di euro per l'Orchestra che rischia il fallimento. Finalmente una buona notizia per il direttore generale della Verdi, Luigi Corbani, che da mesi si batte per salvare questa esperienza artistica e musicale: «Anche se avevamo chiesto di più, siamo sicuramente soddisfatti di questo segnale positivo che arriva dal Governo. È cosa buona perché si rompono gli indugi e si può andare avanti con un certo ottimismo». Nella lettera, Rutelli fa riferimento all'incarico affidato alla società di revisione Price-Waterhouse e al professor Severino Salvemini, che stanno individuando alcune linee guida «per la definizione di un piano di risanamento e di rilancio della Fondazione». «Dai primi riscontri emersiscrive Rutelli, che aveva avuto il 10 maggio scorso l'ultimo incontro con i vertici milanesi sul tema appare necessario garantire un contributo annuale da parte delle istituzioni pubbliche di almeno 3 milioni di euro che, aggiunto all'attuale struttura di ricavi (5 milioni di euro) assicurerebbe il pareggio di bilancio». Ora, se lo Stato garantisce metà di questa cifra, per il resto bisogna bussare alle porte dei tre livelli istituzionali e Rutelli è ottimista: «Confido di poter acquisire la vostra volontà di condividere la soluzione individuata e coprire la parte restante del fabbisogno rimandando a un tavolo tecnico, allargato ai rappresentanti della Fondazione, la definizione delle opportune garanzie gestionali». Il Comune ha da poco annunciato la firma alla delibera che garantisce alla Verdi un contributo annuo di 298 mila euro, rispetto ai 100 mila del passato. La Verdi, in realtà, aveva chiesto di più (800 mila euro) e, anche alla luce della mossa del ministero, bisognerà vedere se ci sono i margini per ritoccare ulteriormente l'ammontare del finanziamento. Quanto alla Provincia, l'assessore alla Cultura, Daniela Benelli ricorda: «Ci avevano chiesto di farci carico di un contributo annuo di gestione pari a 250 mila euro e avevamo già spiegato che avremmo dato una risposta quando fosse stato chiaro com'è la ripartizione di tutti gli enti pubblici». Sulla lettera, però, la Benelli sollecita alcuni chiarimenti: «Anzitutto, vorrei capire come si intende affrontare il problema del debito pregresso, visto che lo Stato dice di non volersene far carico. Quanto al tavolo tecnico, siamo disponibili e anzi lo abbiamo proposto noi per primi. Ma bisogna capire se davvero ci sono tutti i presupposti per rimettere la Verdi in condizioni di operare». Commenta Andrea Fanzago, consigliere comunale dell'Ulivo: «Un risultato importante per Milano e ancora una volta la Moratti deve ringraziare il Governo per questo ministro che mantiene gli impegni presi con Milano». Fanzago ricorda infatti che «dopo i fondi sbloccati per la Triennale, dopo i soldi garantiti per il Museo della Scienza e della Tecnica, dopo l'istituzione del Consiglio italiano del Design con sede a Milano, arriva anche la risposta alla Verdi. E poi non dicano che questo Governo non si occupa di Milano...».