VENEZIA Alla fine dunque, come previsto, i venti milioni del Governo per la realizzazione del nuovo palazzo del Cinema sono arrivati. In un modo ir rituale, seminascosti dentro l'ultimo ordine dei giorno delle varie ed eventuali, ma poco importa. Quel che conta è che dopo mesi di ritardi la promessa fatta dallo stesso Francesco Rutelli a Venezia sia stata mantenuta. E che il Palazzo, o Palazzetto come lo chiama qualcuno, possa proseguire il suo iter lungo e complesso che lo porterà (si spera) a veder la luce per la Mostra del 2011. Anno in cui il Paese festeggerà l'anniversario dell'unità d'Italia con alcune opere nuove da inaugurare. Rutelli in realtà voleva che, per quel la data, oltre al Palazzo del Lido fosse pronto anche l'auditorium di Firenze e il museo della Scienza di Roma. I pochi soldi a disposizione però hanno fatto scorporare il cosidetto «pacchetto 2011» e consentire il finanziamento di venti milioni alla sola opera veneziana. «Davvero una buona giornata per la città e per il Veneto» si è limitato a dire il governatore Giancarlo Galan all'uscita da Palazzo Chigi. Al vicepremier Francesco Rutelli invece la conclusione positiva della questione Palazzo del Cinema ha fatto tirare un sospiro di sollievo. Visto anche il pomeriggio movimentato di giovedì trascorso al telefono con Venezia: «Si tratta di una decisione importante per l'intero Paese, che sigilla l'accordo tra lo Stato, la città di Venezia e la Regione Veneto e onora un impegno preso per il futuro dì Venezia e di una grande istituzione culturale qua! è la Biennale». E poi: «Con il Palazzo del Cinema ed il nuovo centro congressi, il Lidoha proseguito sarà finalmente in condizione, così riqualificato e valorizzato, di attrarre tutto l'anno un vasto pubblico italiano e internazionale». Se sull'esito del Cipe è ovviamente soddisfatto anche il presidente della Biennale Davide Croff che vede «raggiunto un altro importante traguardo», per il consigliere regionale della Margherita Diego Bottacin è ora giunto il momento di guardare avanti. «L'impegno preso oggi dal Governo deve essere di sprone a noi Veneti per coinvolgere nel progetto del nuovo Palazzo della Mostra del Cinema anche il mondo imprenditoriale, finora piuttosto tiepido, e gli operatori culturali privati con i quali, in sinergia, sì può dar vita ad una grande opera». Prima di trovare la coscienza imprenditoriale, la grande opera del Lido dovrà fare però molti passi, e soprattutto accelerare il cammino che dopo i ritardi accumulati dagli ultimi Comitati Interministeriali sembra essere in ritardo di tre mesi e la gara di conseguenza non potrà di certo essere bandita entro il 2007 come era invece stato preventivato. Il prossimo passo verrà sancito dalla riunione di giunta regionale martedì prossimo, con il benestare sulla vendita diretta dell'area dall'Asl 12 al Comune. Vendita che potrebbe avvenire prima della Mostra del Cinema.
L'impegno del governo sproni gli imprenditori
Il governo ha finalmente consegnato i 20 milioni di euro per la realizzazione del nuovo palazzo del cinema a Venezia, come previsto. Il progetto, che era stato ritardato, potrà ora proseguire e il palazzo potrà essere pronto per la Mostra del 2011. Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha espresso soddisfazione per la decisione, mentre il vicepremier Francesco Rutelli ha definito la conclusione positiva della questione. Il progetto include anche la riqualificazione del centro congressi del Lido e la valorizzazione del palazzo per attrarre un pubblico italiano e internazionale. La Biennale ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto e il presidente della Biennale, Davide Croff, ha visto raggiunto un altro importante traguardo.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo