VENEZIA. «Il Mose va avanti». Lo ha assicurato il premier Prodi,al Cipe, che ha stanziato 243 milioni di euro per la quarta tranche dei lavori (che sono già in corso, grazie a fondi per 50 milioni). Protesta parte della maggioranza, applaude parte dell'opposizione. Per il ministro dell'ambiente Pecoraio Scanio l'opera non doveva essere rifinanziata, a motivo del «perdurare dell'infrazione aperta dalla Commissione europea nei confronti del nostro Paese per i gravissimi impatti paesaggistici e ambientali e, in particolare, degli enormi cantieri - il più grande di 16 ettari - di prefabbricazione dei cassoni». Per il presidente della Regione Veneto, Giancarlo Galan, invece, si tratta di un passo decisivo sulla «strada del non ritorno»: il sistema delle dighe mobili, a difesa di Venezia, sarà completato. Galan, pur dal fronte politico opposto, ringrazia Prodi e Di Pietro, ma anche Rutelli, perché ieri il Cipe ha pure deciso il cofinanziamento da parte dello Stato per la realizzazione del nuovo Palazzo del Cinema di Venezia. L'obiettivo è che sia pronto nel 2011,in occasione delle celebrazioni per 150 anni dell'unita' d'Italia. Soddisfatto il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, per il Palacinema. Preoccupato, invece, per il semaforo verde al Mose. E il motivo è sempre quello delle contestazioni mosse dalla Commissione Uè. «I rilievi arrivati dalla Commissione Ue non hanno chiesto nessun blocco ai lavori ma solo sollecitato l'aumento delle misure di compensazione ambientale, al momento ancora insufficienti», puntualizza il ministro delle Politiche comunitarie Emma Bonino. Ma il suo collega Pecoraro Scanio insiste: già da tempo abbiamo sostenuto formalmente «l'esigenza di avere apposita e specifica vantazione d'impatto ambientale e d'incidenza». Intanto si registra la soddisfazione del presidente della Fondazione la Biennale, Davide Croff.per il Palacinema: «Oggi si compie un altro passo importante per dotare Venezia e la Biennale di una nuova, fondamentale infrastruttura che permetterà alla Mostra del Cinema di consolidare e accrescere il proprio primato nel panorama internazionale dei festival».