Buone notizie per la cattedrale, che sta festeggiando i primi 900 anni di vita. Infatti dal Ministero per i Beni Culturali è arrivata ieri al presidente della provincia, Giuseppe Torchio (nella sua veste di componente il Comitato nazionale per le celebrazioni) la conferma che sono stati 'rimessi'in bilancio i fondi per il letto. Un milione e 700 mila euro, previsti in un provvedimento legislativo del 2001 (che aveva avuto tra i promotori l'al-lora senatore Angelo Rescaglio) che erano stati 'depennati' per mancanza di progetti, in seguito presentati. Ebbene il direttore generale del Ministero, Spadafora, ha appunto comunicato a Torchio che il provvedimento, cioè il ripristino del corposo finanziamento, verrà firmato oggi stesso. Il decreto verrà trasmesso,per conoscenza, alla presidente del Comitato nazionale, architetto Carla Di Francesco, e poi alla provincia stessa. Commenta il presidente Torchio: «L'azione congiunta fatta dal Comitato Cremonese, con don Achille Bonazzi in testa ed buoni rapporti che abbiamo con il ministro Rutelli ed il suo staff hanno prodotto risultati positivi. Vuoi dure che quando si fa fronte comune, si ottiene quello che ci spetta». Ovviamente Torchio continua il suo pressing sui funzionari del Ministero perché allarghino i cordoni della borsa e sostengano i lavori di restauro della cattedrale. Aggiunge Torchio: «Avevo già invitato Francesco Rutelli a vedere la mostra sul Piccio, non è stato possibile. Ora insisto perchè il vicepremier si renda conto direttamente e personalmente di quanto avviene in cattedrale. Sono certo che prima della fine dell'anno giubilare farà una capatina nella nostra città». E se si muove la parte artistica ed economica, certo non rimane ferma quella più direttamente religiosa. Domenica 26 agosto alle 17.30, come annunciato più volte, sarà in cattedrale il cardinale Dionigi Tettamanzi che presiederà una solenne Eucarestia nell'anniversario della posa della prima pietra, avvenuta esattamente il 26 agosto 1107. Accanto all'arcivescovo di Milano ci saranno il vescovo Dante Lafranconi e buona parte dei vescovi della Lombardia. Ogni parrocchia della diocesi avrà propri rappresentanti a cui saranno riservati i banchi nella navata centrale. Ma i fedeli comuni troveranno posti nelle navate laterali ed in fondo al duomo. C'è attesa per quanto dirà, nella sua omelia, il cardinale Tettamanzi, che già altre volte è stato a Cremona.