DUINO AURISINA. Il mondo della cultura e della politica nazionale scende in campo a difesa della Baia di Sistiana. Intellettuali del calibro di Vittorio Emiliani, urbanisti di fama come Bernardo Rossi Doria e Vezio De Lucia, esponenti politici come il sottosegretario alla Giustizia Luigi Manconi, hanno firmato un appello per tentare di bloccare il progetto di valorizzazione turistica del lungomare Sistiana che, a loro dire, equivarrebbe ad un disastroso intervento di cementificazione. Da sempre sensibile alle tematiche ambientali e paesaggistiche e già protagonista di accese battaglie in difesa di altre «perle» italiane, il gruppo di intellettuali che fanno tutti parte del Comitato per la Bellezza Onlus - ha deciso di far sentire la sua voce. L'ha fatto con una lettera inviata al Ministero dei Beni culturali, retto da Francesco Rutelli, e all'amministrazione comunale di Duino Aurisina, nella quale si accusa di miopia la politica locale, tanto di centrodestra, quanto di centrosinistra. «Ai primi di luglio di quest' anno - scrive il Comitato- il soprintendente del Friuli Venezia Giulia, Stefano Rezzi, ha coraggiosamente annullato per la seconda volta la nuova autorizzazione paesaggistica rilasciata dal Comune di Duino. Un'autorizzazione che avrebbe consentito l'inizio della cementificazione nella splendida Baia di Sistiana, finora miracolosamente preservata dalla speculazione edilizia. Un precedente via libera all'intervento - continua il gruppo di intellettuali - era già stato annullato dalla Soprintendenza alla fine di febbraio. Il giudizio del secondo annullamento, evidenziando che non è stata presentata nel frattempo nessuna modifica progettuale, conferma e rafforza nella sostanza i contenuti del primo». «Errare humanum, perseverare diabolicum, verrebbe da dire - osservano polemicamente gli avversari del progetto di valorizzazione turistica -. E invece no. Non solo è stato fatto ricorso al Tar contro il primo provvedimento della Soprintendenza, ma stando alle cronache locali sembra che il sindaco di Duino Aurisina, Giorgio Ket, e il governatore del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, abbiano difeso «politicamente» il progetto - indifendibile per altra via -, davanti al ministro Rutelli in occasione di una sua recente visita a Trieste». «Non basta -continua il manipolo di intellettuali di cui fanno parte anche l'ex direttore della Bnl Arturo Osio e il magistrato ed europarlamentare Gianfranco Amendola -. Pochi giorni fa anche il sottosegretario agli Interni, Ettore Rosato, si è affiancato a Illy e Ret per convincere Rutelli della bontà della causa del progetto di «valorizzazione turistica» - leggi cementificazione - della Baia di Sistiana. No comment. Noi chiediamo con forza che non sia consentito a nessuno di delegittimare l'operato di fun-zionari competenti e coraggiosi con il peso di pressioni politico-affaristiche. Di simili tentativi - conclude il Comitato per la Bellezza -la tormentata storia della Baia rappresenta un caso clamoroso, purtroppo non unico in Italia. Ecco perché sollecitiamo il Ministero a mantenere ben ferma la propria posizione a sostegno dei provvedimenti della Soprintendenza».