Rutelli: con il Getty Museum un accordo che farà scuola Ci sono anche quattro frammenti di un affresco di Boscoreale, un altro di grandi dimensioni proveniente da Pompei, una Lekythos attribuita al pittore Asteas e trafugata a Paestum tra le quaranta opere che entro il 31 dicembre - e a spese del «Getty Museum» -torneranno in Italia. Sono i reperti archeologici che il museo di Malibu ha accettato di restituire all'Italia dopo l'accordo tra il ministero dei Beni culturali e il «J.Paul Getty Trust». Solo la «Venere» di Morgantina rientrerà entro il 2010 e sarà esposta in Sicilia in un luogo da definire. Tre ulteriori reperti (un gruppo scultoreo che raffigura un poeta tra due arpie, una armatura di cavallo bronzea, una statuetta in legno di ragazza) sono in discussione: si attende il completamento delle prove sia giudiziarie che scientifiche. Sull'«Atleta» attribuito a Lisippo, si aspetta intanto il pronunciamento del tribunale di Pesaro: il pubblico ministero pesarese è favorevole alla confisca della statua e si attende il parere del gip. Una trattativa impegnativa e difficile durata quindici mesi, quella tra il ministro Rutelli e il direttore del Getty, Michael Brand, e che si è chiusa grazie alle prove schiaccianti portate a sostegno dell'illecita acquisizione dei reperti da parte dell'allora direttrice Marion True. «Un accordo storico, la vittoria dell'etica e della diplomazia culturale -spiega il ministro - che porterà a un codice di condotta comune per contrastare il traffico illecito delle opere d'arte». L'accordo non prevede solo la restituzione dei reperti e la collaborazione per scambi culturali. Lo Stato ritirerà la propria costituzione come parte civile nel processo che vede imputata l'ex direttrice Marion True davanti al tribunale di Roma nella sezione presieduta dal giudice Barbaricano. Precisa l'avvocato dello Stato, Maurizio Fiorilli: «Dal punto di vista civile, la restituzione delle opere comporterà, anche dal punto di vista penale, l'alleggerimento della pena per Marion True. Ma ciò, esclusiyamente per quanto riguarda le quaranta opere restituite». Proseguono intanto le trattative per la restituzione di reperti da musei europei e asiatici. Tredici opere torneranno da Boston, sono in corso trattative con la Danimarca e il Giappone. Il traffico illecito d'arte non s'interrompe. Smuove ancora, nel solo 2006, 143mila reperti e 1200 opere d'arte. Il valore dei pezzi, è triplicato. Ma sarà sempre più difficile, per un Museo, acquistare un oggetto proveniente da fonte incerta..