VERONA «Conosco bene la situazione dell'Arena e sono stato messo al corrente dell'incontro fra il sindaco Tosi e il direttore generale del ministero dei Beni culturali. Posso assicurare che stiamo affrontando la questione e che faremo di tutto per conciliare le esigenze della città e la volontà di tutelare un bene storico di valore inestimabile. Le premesse per aumentare le serate nell'anfiteatro romano ci sono, vedremo». Poche parole, un'apertura «essenziale» e tuttavia importante: il vicepremier e ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli, dopo le timide concessioni di credito del dirigente ministeriale Vivo Salvatore Nastasi, tenterà, di dirimere il muro contro muro fra Roma e Verona sull'utilizzo dell'Arena. E sul nodo della Fondazione, l'altro elemento-chiave che rischia di paralizzare o rallentare fortemente l'attività dell'anfiteatro, il ministro promette: «Verrò a Verona e ne parleremo a quattrocchi». In primo piano, ad ogni modo, c'è sempre la deroga chiesta dal Comune per le attività di fine estate: sebbene Rutelli mantenga, sulla questione, un atteggiamento assai prudente, a settembre potrebbero svolgersi regolarmente gli spettacoli a rischio per le mancate concessioni d'uso, o quantomeno definito un calendario di compromesso. Ossia il concerto di Zucchero di domenica 23 e le serate di lunedì 17 e martedì 18 del «Giulietta e Romeo» di Riccardo Cocciante a settembre. Francesco Rutelli sceglie l'isola d'Elba e la piazza di Marciana Marina, dov'è intervenuto alla serata di gala in onore della moglie Barbara Palombelli, vincitrice dell'ottava edizione del Premio Giornalistico Arcipelago Toscano, per stemperare le polemiche che stanno scuotendo la città. E nonostante preferisca non esporsi troppo sulla vicenda («sono all'Elba in veste di marito, non di ministro», chiosa), al Corriere di Verona assicura «un intervento diretto». E in tempi (relativamente) contenuti. Certo, di lavoro - e di pendenze burocrati-che - ce n'è ancora parecchio da smaltire. Ma l'esponente del governo Prodi si allinea sulla posizione presa da Flavio Tosi dopo il vertice romano: «Non è certo nostra intenzione -assicura il vicepresidente del Consiglio - privare la città di un palcoscenico straordinario e conosciuto in tutto il mondo. È' vero, in ogni caso, che non possiamo rischiare l'integrità strutturale dell'Arena. Stiamo parlando di un monumento delicatissimo, che non può subire il minimo danno». Le due (su cinque) date del musical di Riccardo Cocciante e una del trittico del rocker emiliano, dichiarati entrambi «non concedibili» dall'assessore alla Cultur a Mimma Perbellini, potrebbero dunque tenersi regolarmente. «Ne discuteremo al più presto», garantisce Francesco Rutelli, tranquillizzando (indirettamente) anche le organizzazioni degli eventi dell'estate scaligera, già mobilitati per procedere ai rimborsi delle decine di migliaia di biglietti venduti qualora il «niet» fosse confermato. In attesa della deroga sui vincoli posti sull'Arena, Palazzo Barbieri si mantiene fiducioso: «Ce la faremo», dice il sindaco Tosi. Specie se Francesco Rutelli fisserà presto, nella sua agenda, la tappa veronese: «Se viene - aggiunge il sindaco - lo invito a mangiare al Filò». Nel corso della quale potrebbe essere affrontata anche l'altra questione calda degli ultimi giorni: le multe elevate ai «mangiapanini» nei luoghi storici. «Andrò a Verona e tratteremo anche questo argomento». Perché il tour culturale esige, di norma, anche una paura ristoro. Eco-compatibile.