Verde, tanto verde. Una spiaggia, passeggiate a mare, laghi, piste ciclabili, uno spazio dedicato all'archeologia industriale e un impianto per il fotovoltaico. È il parco urbano di Bagnoli: 150 milioni di euro - già tutti in cassa - per tradurre in realtà il progetto preliminare presentato ieri a Palazzo San Giacomo dal sindaco, dal suo vice Tino Santangelo, dal presidente della Regione Antonio Bassolino, dal cda della Bagnolifutura, dal direttore generale Mario Hubler e dal progettista Francesco Cellini, ordinario di Architettura all'università Roma 3. Il parco costituirà il «sistema connettivo» di altre realtà dell'area occidentale, alcune già esistenti altre in via di definizione come il porto turistico, altre ancora in fase di cantierizzazione come il parco dello sport e infine anche una realtà già consolidata come Città della Scienza. «Ora non credere più in Bagnoli è impossibile», ha detto soddisfatto il vicesindaco. Quando cominceranno i lavori? Se non ci saranno intoppi, vale a dire ricorsi che sono sempre possibili tra 12 mesi, ne serviranno altrettanti per completare l'opera, come ha sottolineato il nuovo direttore generale Hubler. Per realizzare i lavori, l'intera area ex Italsider sarà suddivisa in quattro macroaree: la zona costiera comprendente spiaggia e porto turistico; la zona di collegamento verso il quartiere di Cavalleggeri al cui interno sorgerà il parco dello sport; la zona residenziale e turistico-ricettiva; e infine il cuore del parco, comprendente la piazza dell'archeologia industriale con aree museali. «Il parco - spiega Bassolino, che con la Regione ha investito nell'operazione 100 milioni - è il cuore pulsante della nuova Bagnoli, l'opera più significativa intorno alla quale ruoterà il fondamento della ripresa di Bagnoli». Concetto caro anche al sindaco che si dichiara pronta a scommettere sul fatto che «l'area verde sarà un risarcimento alla popolazione che per anni ha dovuto subire l'inquinamento prodotto dalle fabbriche». Il progetto preliminare è stato approvato dalla giunta mercoledì. Il parco si svilupperà su una superficie di 160 ettari, di cui 33 di spiaggia. Sono previsti 1,7 chilometri di passeggiata a mare, 8,5 di piste ciclabili, 3,5 di viali, 3600 alberi, 50 ettari di prato e altrettanti di laghi e vasche d'acqua. Rocco Papa, presidente di Bagnolifutura, sui costi scende nei dettagli: «Novanta milioni saranno utilizzati esclusivamente per la realizzazione del parco e 60 per le diverse opportunità che offre l'area, come il recupero industriale del capannone Morgan e la alla costruzione di un impianto fotovoltaico e di giardini tematici». In sostanza il megacomplesso ha bisogno di energia e si sta cercando di produrla in loco per non appesantire i bilanci della società di trasformazione urbana. Su questo fronte Papa ha annunciato di affidare uno studio alla Federico II per verificare la possibilità di sfruttare la falda acquifera per irrigare il parco. lu.ro.