E' ormai vicino il via libera della Soprintendenza ai lavori di ristrutturazione delle Leopoldine. Il sopralluogo effettuato ieri allo stabilimento (presenti il responsabile di area per la Soprintendenza, Valerio Tesi; l'ingegner Gino Lenzi per le Terme; l'architetto Adele Savino per lo studio Fuksas) ha evidenziato che sotto gli intonaci della struttura ci sono sì alcuni elementi decorativi, ma si tratta di opere risalenti ai primi anni del '900 e non, come si ipotizzava, al '700 (epoca della prima realizzazione delle Leopoldine). A giorni il placet definitivo. «Le scorse settimane - racconta Tesi - il Centro restauro Piacenti (che ha sede a Prato) ha effettuato una serie di saggi stratigrafici sulle murature interne dello stabilimento. In sostanza i muri sono stati spellati come se fossero bucce di cipolla, allo scopo di effettuare una campionatura degli intonaci e delle tinteggiature che nel tempo si sono sovrapposti. Nel corso del sopralluogo di ieri abbiamo visionato i risultati di tali interventi, che hanno evidenziato la presenza di alcuni motivi di decorazione eseguiti durante la ristrutturazione dell'edificio effettuata da Ugo Giovannozzi nell'immediato primo dopoguerra. Si tratta di fregi, piccole onde e altri elementi classici dell'abbellimento parietale». Elementi decorativi che, però, non dovrebbero comportare particolari problemi sulla via dell'apertura dei cantieri da parte delle Terme. «Si tratta di interessanti decorazioni - spiega ancora Tesi - ma intanto non sono il risultato degli interventi risalenti al '700, ovvero alla prima realizzazione da parte di Gaspero Maria Paoletti; e poi si tratta di piccoli fregi situati intorno alle porte, alle fasce che spartiscono i corridoi nelle ali e nella tinteggiatura verde che avvolgeva le Leopoldine ai primi del '900: interessanti nei loro valori cromatici, ma estremamente lineari e frammentari». Risultato: con tutta probabilità la Soprintendenza darà il via libera definitivo ai lavori. «Tutto lascia supporre - dice Tesi - che possa essere accolta la proposta progettuale dello studio Fuksas, anche in considerazione del fatto che gli interventi prospettati non prevedono comunque la perdita degli stessi elementi decorativi». «La parte frontale dei corpi centrali dello stabilimento - conferma l'ing. Lenzi - non è interessata da demolizioni. Probabilmente, quindi, la Soprintendenza ci proporrà di scoprire ulteriormente i disegni, magari ponendoli poi sottovetro per proteggerli».
MONTECATINI.Buone notizie dopo il sopralluogo della Soprintendenza. Leopoldine: semaforo verde
La Soprintendenza ha effettuato un sopralluogo allo stabilimento delle Leopoldine e ha confermato che gli elementi decorativi presenti sotto gli intonaci sono risalenti ai primi anni del '900, non al '700 come si era ipotizzato. I muri sono stati spellati per effettuare saggi stratigrafici e sono stati trovati fregi, piccole onde e altri elementi classici dell'abbellimento parietale. La Soprintendenza ha evidenziato che questi elementi non dovrebbero comportare problemi sulla via dell'apertura dei cantieri da parte delle Terme. La proposta progettuale dello studio Fuksas è stata accolta e si prevede che la Soprintendenza darà il via libera definitivo ai lavori.
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