E' successo nelle campagne vicino a Genga. A fare la scoperta alcuni carabinieri della compagnia di Fabriano e della stazione di Genga. L'area è stata posta sotto sequestro per evitare l'arrivo di curiosi. «Il sottosuolo di Genga si conferma un tesoro ancora inesplorato che custodisce tesori a non finire» commenta il primo cittadino Raniero Nepi. Per contrastare la più che probabile presenza di piromani, da giorni le forze dell'ordine - in modo particolare i carabinieri - sono impegnati in un'intensa attività di pattugliamento dei boschi. Qualche giorno fa, nei boschi non lontani Genga alcuni militari si sono trovati di fronte ad una botola. Aperto il pertugio, dinnanzi a loro si sono presentati due grandi vani. Scesi nella botola, ecco i primi reperti ossei. Ben visibili, quindi senza bisogno di scavare, sono stati recuperati una cinquantina di frammenti ossei e circa 30 teschi. Immediatamente sono stati avvisati i sanitari del reparto di medicina legale della Zona territoriale 6 di Fabriano e gli esperti della Sovrintendenza di Ancona. Un antropologo, seppur in modo sommario, ha già potuto studiare i resti umani rinvenuti, datandoli intorno al 1200. L'area è stata quindi posta sottosequestro da parte della magistratura e si è immediatamente affidato alla Sovrintendenza la gestione dei lavori da effettuare nella zona, lavori che potrebbe rivelarsi importantissima dal punto di vista archeologico e storico. «Potremmo trovarci dinnanzi ad un una scoperta interessante sotto molteplici punti di vista - auspica Ranieri -: il sottosuolo di Genga dopo averci restituito le Grotte di Frasassi si conferma degno di essere studiato».
GENGA Si cercano i piromani, si trova un ossario risalente al 1200.
A Genga, in campagna, alcuni carabinieri hanno scoperto un tesoro umano nel sottosuolo. L'area è stata posta sotto sequestro per evitare l'arrivo di curiosi. I resti umani, datati intorno al 1200, includono cinquantina di frammenti ossei e 30 teschi. Gli esperti hanno già iniziato a studiare i resti e la Sovrintendenza di Ancona si è occupata della gestione dei lavori. La scoperta potrebbe essere importante dal punto di vista archeologico e storico. Il sottosuolo di Genga, dopo aver rivelato le Grotte di Frasassi, sembra ancora tenere segreti altri tesori.
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