SABATO, 04 AGOSTO 2007 Pagina 6 - Cronaca IL CASO Il parere sulla Grosseto-Civitavecchia: "Meglio soluzioni con minore impatto sul paesaggio" Lalternativa è ammodernare lAurelia per tutelare zone di interesse archeologico -------------------------------------------------------------------------------- ROMA - Semaforo rosso per le sei nuove corsie dasfalto che minacciavano di sventrare la Maremma e via libera per lammodernamento dellAurelia che verrebbe trasformata in unautostrada leggera. E il parere di Via (valutazione dimpatto ambientale) che il ministro dei Beni culturali Francesco Rutelli ha messo per iscritto dando unindicazione pratica che potrebbe sbloccare ventanni di contesa. In sostanza una terza opzione che offre una via duscita a una disputa che si stava trasformando in guerra di campanile. Il corridoio autostradale lungo la costa tirrenica è previsto dalla vecchia legge obiettivo, ma la sua realizzazione sembrava porre problemi insolubili. La variante interna comporterebbe un impatto pesante su zone di grande interesse archeologico e naturalistico, devastando un paesaggio di straordinaria qualità. Ma anche il tracciato costiero creerebbe una barriera che si aggiungerebbe alle strade attuali e alla ferrovia aumentando inquinamento atmosferico e acustico. La proposta che nasce dal ministero dei Beni culturali offre una mediazione che sembra in grado di soddisfare le varie esigenze. «Questa amministrazione», scrive Rutelli, «pur non ritenendo la soluzione autostradale in contrasto con un possibile scenario dello sviluppo infrastrutturale del territorio, considera opportuna la valutazione di soluzioni che consentano il raggiungimento del miglioramento della mobilità attraverso un minor impegno del territorio e un minore impatto sul paesaggio quale bene del patrimonio culturale». Dunque il ministro dei Beni culturali dà parere favorevole per il tratto tra Cecina e Grosseto Sud, già quasi completamento ultimato, sia pur condizionandolo alla tutela di alcune aree archeologiche e «alla continuità paesaggistica delle aree boscate». Sono 110 chilometri che verrebbero allargati in alcuni punti e trasformati in autostrada attraverso barriere a pagamento. Barriere e non caselli con svincolo: cioè pedaggi che riguardano solo chi compie una buona parte del tragitto, lasciando gratuito luso della strada per chi percorre solo brevi tratti. Per la tratta Grosseto-Civitavecchia invece la bocciatura del progetto approvato negli ultimi giorni del governo Berlusconi è netta. Il vecchio piano prevedeva la creazione di sei nuove corsie da affiancare per lunghi tratti alle quattro di Aurelia allargata già esistenti. Si passerebbe così da un estremo allaltro creando un eccesso di offerta di mobilità che rischierebbe di trasformarsi in un boomerang economico. E infatti, per risultare appetibile in termini di investimento, la nuova autostrada richiedeva un paradosso logico: distruggere a colpi di piccone 60 chilometri di Aurelia a quattro corsie in modo da assicurarsi i clienti. In alternativa a quel progetto, anche i 95 chilometri da Grosseto e Civitavecchia potrebbero ora essere trasformati in unautostrada leggera con caratteristiche simili al tratto Cecina-Grosseto Sud, cioè con barriere a pagamento ma senza svincoli. In questo modo si garantirebbe una mobilità più fluida e un miglioramento della sicurezza riducendo al minimo limpatto ambientale e paesaggistico.