Sembrava una iniziativa sull'esito della quale pochi avrebbero scommesso, invece si è rivelata la carta vincente per perseguire l'obiettivo della restituzione del Lisippo. E' infatti, facendo riferimento alla Procura di Pesaro che deve pronunciarsi sull'accusa di contrabbando elevata dalla associazione "Le Cento Città" che le trattative tra il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli e il direttore del Paul Getty Museum andranno avanti. "Alcuni commenti pessimistici in merito alla sorte del Lisippo ha dichiarato Alberto Berardi (foto) che dell'associazione è vice presidente sembrano ora quanto mai inappropriati. Il documento ufficiale, nel prendere atto dell'accordo raggiunto per quanto riguarda le rivendicazioni italiane, si limita ad attribuire ogni eventuale soluzione futura alle decisioni che prenderà l'autorità giudiziaria italiana. Questo, a mio parere, significa avvicinarsi di molto alla soluzione per noi positiva, perché il contrabbando, reato per il quale l'associazione presieduta dall'avvocato Tonnini ha presentato l'esposto, non era mai emerso prima. I processi a carico dei Barbetti, conclusisi con l'assoluzione, vertevano infatti su due specifici reati: furto e ricettazione; reati che riguardano un bene di proprietà dello Stato, partendo dal presupposto che la statua fosse stata trovata in acque territoriali; mentre il reato di contrabbando è evidente che sussiste a prescindere dal luogo del ritrovamento. Per la legislazione americana il contrabbando è un reato di competenza federale".