Gli interventi approvati dal Cipe: stanziati oltre 240 mln per il sistema di dighe mobili a Venezia. Sì a meccanismi incentivi legati al Qsn: al Sud premi per 3 mld Disco verde al finanziamento della quarta tranche del Mose, il sistema di dighe mobili di Venezia; alla variante della metropolitana C di Roma e al progetto definitivo della variante della statale Aurelia bis. Nulla di fatto, invece, per le metropolitane di Napoli e di Milano. Via libera anche al piano triennale della pesca e ai nuovi meccanismi di premio legati agli obiettivi di servizio stabiliti dal Quadro strategico nazionale, con risorse di 3 miliardi di euro destinate al Sud. Sono alcuni dei principali interventi approvati ieri dal Cipe. Eccoli nel dettaglio, per settori. Infrastrutture. Il comitato interministeriale per la programmazione economica, riunitosi ieri sotto la presidenza del premier Romano Prodi, ha approvato una serie di interventi di legge obiettivo: il progetto definitivo della variante SS1 Aurelia, tratto Letimbo-Albisola Superiore per un valore di circa 240 milioni di euro; il progetto definitivo della E78 Grosseto-Fano (lotti 5, 6, 7, 8 tratta Toscana) per un valore di 270 milioni; i progetti definitivi dell'Acquedotto del Sinni (I, II e III lotto) e dell'elettrodotto Santa Barbara-Tavernuzze Casellina; la variante tecnica della Metro C di Roma, per quanto riguarda la tratta T4-T5, tra Teano e Torre Spaccata. Si tratta cioè di una variante ingegneristica, di progetto, per cui non sono previsti incrementi di spesa, ma il via libera del Comitato è essenziale per evitare la chiusura dei cantieri, prevista per il 6 agosto. Nulla di fatto, invece, per la metropolitana di Napoli (l'approvazione del progetto è stata rinviata in quanto il pre-Cipe aveva chiesto un ulteriore documentazione) e per quella di Milano. Su entrambe queste opere c'è stato l'impegno di Prodi a inserirle nell'ordine del giorno del prossimo Cipe, in programma per il 30 agosto o al massimo la prima settimana di settembre. Via libera, invece, al finanziamento alla quarta tranche del sistema Mose, a Venezia, per oltre 240 milioni di euro, che si aggiungono ai 50 delle opere già in corso. Il presidente del consiglio Prodi ha assicurato che l'opera di difesa della Laguna di Venezia dall'acqua alta «andrà avanti». Mentre il ministro delle politiche europee, Emma Bonino, a proposito delle polemiche sulla procedura di infrazione aperta dall'Unione europea ha chiarito che la Commissione non ha chiesto la chiusura dei lavori, ma ha fatto presente che le misure di compensazione e mitigazione sono insufficienti. Da registrare, tuttavia, la posizione contraria al rifinanziamento del sistema Mose espressa dal ministro dell'ambiente Alfonso Pecoraro Scanio. Un dissenso motivato «dal perdurare dell'infrazione aperta dalla Commissione europea nei confronti del nostro paese per gli impatti paesaggistici e ambientali del Mose. E, in particolare, a causa dei cantieri (il più grande di 16 ettari) di prefabbricazione dei cassoni, previsti in altri siti e invece realizzati, diversamente anche da quanto già deliberato a maggioranza dal governo, in ambiti vincolati e di grande valore ambientale della Laguna. Su questi il ministero dell'ambiente ha già da tempo sostenuto formalmente l'esigenza di avere apposita e specifica Valutazione d'impatto ambientale e d'incidenza». Il Comitato ha inoltre deliberato un'assegnazione per la progettazione del Palazzo del cinema di Venezia. «Si tratta di una decisione importante per l'intero paese, che sigilla l'accordo tra lo stato, la città di Venezia e la regione Veneto e onora un impegno preso per il futuro di Venezia e di una grande istituzione culturale qual è la Biennale», ha detto il vicepresidente del consiglio e ministro per i beni e le attività culturali Francesco Rutelli. «Con il Palazzo del cinema e il nuovo centro congressi, il Lido sarà finalmente in condizione, così riqualificato e valorizzato, di attrarre tutto l'anno un vasto pubblico italiano e internazionale», ha concluso Rutelli sottolineando come, nonostante i tempi stretti, si debba lavorare per mantenere l'obiettivo di inaugurare il nuovo Palazzo in tempo per il 2011, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità di Italia. Da ultimo il Cipe ha preso atto delle esigenze finanziarie relative agli interventi di ammodernamento e potenziamento della viabilità secondaria esistente nelle regioni Sicilia e Calabria, con un primo stanziamento di 500 milioni. «Il Cipe ha segnato un punto di svolta per quanto riguarda la volontà del governo di fare le infrastrutture. Abbiamo approvato importanti progetti che riguardano l'Aurelia, le aree metropolitane, abbiamo approvato un progetto che chiude la Grosseto-Siena e diversi progetti che avevano bisogno di finanziamento». Così il ministro delle infrastrutture Antonio Di Pietro ha commentato i provvedimenti presi ieri dal comitato. «Sotto questo aspetto», ha aggiunto Di Pietro, «con i soldi della legge obiettivo ho fatto anche lo sforzo di venire incontro al ministero dei beni culturali per finanziare l'intervento a Venezia per i 250 anni dell'Unità d'Italia, dove prevediamo di fare interventi in ognuna di quelle città in cui l'Italia si è unita». Piano triennale pesca. Il Comitato interministeriale di programmazione economica ha approvato il programma nazionale triennale della pesca e dell'acquacoltura. Una via libera «di particolare importanza», secondo il ministro dell'agricoltura Paolo De Castro, che ha partecipato alla riunione del Cipe. «Il Programma nazionale», ha spiegato, «si propone di riattivare la tradizionale attività di programmazione dopo gli esercizi in proroga che hanno caratterizzato gli ultimi anni». Dopo quattro anni di proroghe e piani annuali (l'ultimo Piano triennale era finito nel 2002), ha aggiunto De Castro, «il settore è stato finalmente dotato di una programmazione triennale che consente di operare in un quadro di maggiore chiarezza e certezza». A breve potranno essere attivati i nuovi strumenti di carattere finanziario e assicurativo, previsti dal Programma, sulla base degli studi da tempo attivati dall'amministrazione. Qsn 2007-2013. Su proposta del ministero dello sviluppo economico, concordata in sede di conferenza stato-regioni, il Cipe ha approvato le regole di attuazione del meccanismo di incentivazione legato agli obiettivi di servizio previsti dal Quadro strategico nazionale 2007-2013, approvato di recente dalla Commissione europea? Visto che è previsto un meccanismo di premi legato a risultati verificabili in termini di servizi collettivi, sono stati stabiliti quattro obiettivi per valutare l'effettiva capacità di cambiamento delle condizioni di vita e benessere nei territori interessati: innalzare i livelli di istruzione degli studenti e di tutta la popolazione; aumentare i servizi socio-sanitari a favore di bambini e anziani; migliorare il servizio idrico e la gestione dei rifiuti urbani. Rispetto a questi obiettivi, sono fissati target quantitativi che ciascuna regione del Mezzogiorno dovrà raggiungere entro il 2013, sulla base di 11 indicatori statistici. Ci sarà poi una verifica intermedia fissata a novembre 2009 che assegnerà parte delle risorse di premio secondo i progressi fatti verso gli obiettivi.
Italia Oggi
4 Agosto 2007
VENEZIA - Disco verde a quarta tranche Mose
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