Dalla Fortezza se ne va lOpificio: ma chi pagherà per acquistare i locali nellex Manifattura? Un polo artistico e culturale: è questa lidea che piace a molti -------------------------------------------------------------------------------- IL «polo della bellezza» fa parlare Firenze. Così il presidente della Provincia, Matteo Renzi, battezza la futura trasformazione di SantOrsola che, nello scambio di proprietà tra enti locali e demanio per cui si è firmato ieri a Roma il protocollo dintesa, passerà alla Provincia. Il progetto è di farci un polo dellarte con il trasferimento del liceo Artistico e la creazione, intorno, di uno spazio per la formazione artistica. Su cosa mettere in questultimo, Renzi dice di volere «aprire un processo di partecipazione il più ampio possibile, del quartiere ma anche di tutta la città». «Un grande successo», così definisce la firma del protocollo il ministero per i Beni e le Attività Culturali: «La cessione della Fortezza rafforza il polo espositivo di Firenze, quella di SantOrsola riqualifica un quartiere importante e infine si tutela lOpificio delle Pietre Dure». AllOpificio è assicurata la permanenza in Fortezza almeno finché non ci sarà unalternativa conveniente. Per SantOrsola già ieri Renzi ha incontrato lAssociazione Insieme per San Lorenzo che riunisce residenti e commercianti. Renzi ha spiegato che «tra il 10 agosto, giorno di San Lorenzo, al 21 ottobre, giorno di SantOrsola» la Provincia ascolterà le opinioni dei cittadini. Poi via con il progetto e lo stanziamento degli investimenti già nel bilancio 2008. Ieri laccordo, tra sei mesi il contratto dacquisto, ma Renzi vuole chiedere la disponibilità del vecchio già prima. «Siamo entusiasti e increduli, dopo anni di battaglie senza esito - dice Alessandro Savorelli di Insieme per San Lorenzo - Finalmente SantOrsola esce dallestremo degrado in cui sta e San Lorenzo potrà rivivere attraverso un progetto pubblico, di utilità culturale e sociale». I consiglieri comunali diesse Dario Nardella e Marco Carrai chiedono che «SantOrsola diventi la sede di un centro internazionale per la residenza e la formazione di artisti di tutto il mondo». Ricordano come, attraverso un loro emendamento, il piano strutturale di Firenze preveda spazi di accoglienza e di lavoro per gli artisti. «SantOrsola - spiegano - potrebbe collegarsi allAccademia e alle strutture dellarte contemporanea dal Pecci allex Meccanotessile a Quarter». Ottimista anche lassessore alleconomia comunale Riccardo Nencini: «Finalmente SantOrsola rivive grazie allintelligente azione della Provincia, alla lungimiranza del vice premier Rutelli ma anche per merito dellAssociazione per San Lorenzo». Nencini chiede che nei tre chiostri delledificio vadano attività tali da aprirli alla città. Confesercenti ricorda limpegno profuso su SantOrsola insieme a commercianti, ambulanti residenti «perché San Lorenzo diventi una risorsa per la città». Ecco adesso che ci siamo: «Lacquisizione di SantOrsola e Fortezza - dice il segretario cittadino Fabio Picchi - è un fatto estremamente importante. Il recupero di SantOrsola cambierà il volto alla città». Entusiasta anche la soprintendente Cristina Acidini: «Collaborerò. Intorno a SantOrsola potrà nascere un polo artistico-culturale di grande rilievo, collegato da una parte allAccademia e a Palazzo Medici Riccardi, dallaltro allOpificio». (i.c.)