Sant'Angelo dei Lombardi. Perché il Castello degli Imperiale resta chiuso? Parte da questa considerazione, e dalle numerose richieste di poterlo visitare che ogni giorno arrivano alla sede della Pro Loco, l'iniziativa del presidente dell'associazione turistica santangiolese, Tony Lucido, di mettere a disposizione del commissario straordinario al Comune di Sant'Angelo, Silvana Tizzano, le risorse umane e l'esperienza della Pro loco per l'apertura e la vigilanza del monumento. «La nostra Associazione - dice Lucido - grazie anche alla disponibilità dei tanti giovani che ci affiancano e di qualificati volontari, è in grado di assicurare servizi essenziali per la fruizione del Castello, come le visite guidate a gruppi o a singoli turisti, ma anche di promuovere la valorizzazione del monumento». Oltre alle sale che sporadicamente vengono utilizzate per convegni e manifestazioni, dietro le sbarre del cancello c'è un'imponente basilica altomedievale a tre navate e il massiccio donjon normanno che si staglia a dominare la valle dell'Ofanto. Non bastasse tutto questo, all'interno è stato allestito, a cura della Soprintendenza di Salerno e Avellino, un museo dell'opera che espone ceramiche, monete e altri pezzi di grande interesse per la conoscenza del monumento e della storia del territorio. «Uno spazio, però, che resta misteriosamente chiuso - evidenzia Lucido - per cui abbiamo chiesto al commissario di attivarsi presso la Soprintendenza perché sia disposta l'apertura in questo periodo dell'area museale».