La data dovrebbe essere quella del 6 agosto, lunedì. Da quel giorno Stefano De Caro potrebbe essere ufficialmente il nuovo direttore generale per il settore archeologico del Ministero per i beni e le attività culturali: al posto occupato finora di direttore generale della Campania arriverà Vittoria Garibaldi e non l'annunciato Francesco Prosperetti. Per l'operazione si attende ancora la firma al provvedimento che dovrà porre il ministro Francesco Rutelli: questioni di giorni, però, perché nonostante le critiche da parte sindacale e le forti perplessità espresse dalla comunità scientifica e dagli amministratori della Campania i giochi appaiono decisamente definiti. Lo fa capire lo stesso De Caro. «Ringrazio il ministro per la fiducia accordatami», è il suo primo commento. Il suo pensiero è ormai rivolto al nuovo prestigioso incarico in via del Collegio romano: «Inizierà a lavorare a Roma appena ricevuta la nomina e completate le pratiche burocratiche di rito. Da dove comincerò? In tutta sincerità adesso non posso dire molto. Dovrà prima parlare con Annamaria Reggiani, che certamente ha fatto moto bene, e quindi Chiederò a che punto è arrivato i lavoro. Sentirò il segretario generale del ministero Giuseppe proietti. Sono convinto che un conto sia maturare delle idee sulla situazione dei beni archeologici da un osservatorio pur privilegiato come Napoli, altro sarà è il panorama che si presenta quando ci si ritrova a Roma. Quello del direttore generale è un mestiere che non ho mai svolto e che mia accingo a intraprendere diligentemente. Non nascondo che avevo anche pensato a restare a Napoli, ma se il ministro ha ritenuto che io debba lavorare a Roma io non possono non aderire». Al ministero Stefano De Caro sostituirà Annamaria Reggiani, destinata alla guida dell'Abruzzo. Al suo posto a Napoli arriverà invece Vittoria Garibaldi. Direttrice regionale dell'Umbria, storica dell'arte, qualche anno sopra i cinquanta e una parentela con l'eroe Giuseppe, Vittoria Garibaldi ha un contratto di esterna con il ministero: è, quindi, una dirigente che non ha percorso l'ordinaria trafila concorsuale ma è stata chiamata per merito maturati nella propria attività culturale. Circostanza che fu oggetto di una vivace polemica sindacale: attaccata dalla Uil, venne difesa - tra gli altri - da Vittorio Sgarbi. Il suo ultimo impegno a Perugia è la cura della mostra sul Pinturicchio, che si aprirà alla Galleria nazionale dell'Umbria il prossimo 2 febbraio per continuare fino al 29 giugno. Lei, a quel tempo, sarà a misurarsi con i nodi che l'attendono in Campania: dal caso Scabec all'unificazione delle Soprintendenze per andare all'utilizzo dei 600 milioni di euro previsti dal por Campania. Temi e progetti che avevano visto l'impegno di De Caro, la cui delicatezza fa nascere la preoccupazione per il futuro manifestata quando è stato reso noto l'avvicendamento. «Spero di potere continuare a dare a Napoli e alla Campania il mio sostegno. - assicura De Caro - Certamente da direttore generale conto di fornire in ogni caso consigli e forse anche qualcosa in più. Questo però dipende pure adgli altri, non soltano da me». Il neopromosso direttore generale per il settore dell'Archeologia del ministero compie con l'icarico ricevuto una parabola che pare essere partita proprio dal luogo dove 57 anni fa è nato: Boscoreale, negli immediati pressi della Villa della Pisanella, meglio nota come la Villa del tesoro da quando vi si rinvenne nel 1845 argenterie uniche per bellezza e interesse scientifico, oggi visibili al museo del Louvre a Parigi.
De Caro a Roma, arriva Garibaldi
Il ministro Francesco Rutelli ha annunciato la nomina di Stefano De Caro come nuovo direttore generale per il settore archeologico del Ministero per i beni e le attività culturali. De Caro sostituirà Annamaria Reggiani, destinata alla guida dell'Abruzzo, e arriverà a Napoli. Al suo posto arriverà Vittoria Garibaldi, direttrice regionale dell'Umbria, che ha un contratto di esterna con il ministero. La nomina è stata oggetto di critiche sindacali e perplessità della comunità scientifica e degli amministratori della Campania. De Caro ha espresso la sua gratitudine al ministro per la fiducia accordatagli e ha affermato di essere pronto a lavorare a Roma.
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