ROMA. Emanata Ferì dal CIPE (Comitato Interministeriale per fa' Programmazione Economica) la direttiva di indirizzo per la "Patrimonio Spa". Provvedimento necessario alla definizione dei futuri indirizzi strategici della società, la direttiva si articola in sette punti. In particolare, la società dovrà valorizzare, gesti re con efficienza e alienare il patrimonio dello Stato rispettando requisiti, vincoli e finalità proprie dei beni pubblici e tutte le tutele esistenti su di essi. ! beni che potranno essere trasferiti alla società hanno un valore molto alto: 2 trilioni di euro, 4 miliardi di miliardi di lire. Punto importante della direttiva, i rigidi criteri fissati per la vendita di quei beni di particolare valore storico, artistico, culturale e ambientale. «Il loro trasferimento alla società - è scritto - non modificherà in alcun modo i vincoli gravanti su di essi. La loro alienazione potrà avvenire esclusivamente se (e nelle modalità in cui) la legge vigente lo consente e comunque previa autorizzazione del ministero per i Beni e le Attività Culturali o di quello per l'Ambiente». La nuova società dovrà anche osservare tutte le forme di tutela previste per la difesa del demanio e del patrimonio indisponibile, rispettando il ruolo di ogni Amministrazione competente. Nella stessa seduta il CIPE ha approvato il programma quadro 2002-2004 di Sviluppo Italia per l'avvio delle azioni e degli indirizzi programmatici del DPÉF 2003-2006. Il contributo economico destinato al finanziamento del programma ammonta a 70 milioni di euro. (G.RM.)