Approvato dal Consiglio regionale del Lazio il nuovo Piano territoriale paesistico regionale (Ptpr). Si tratta in particolare della legge di adeguamento dei Piani territoriali paesistici (Ptp) vigenti, alla luce delle proposte comunali di modifica delle classificazioni per zona dei vincoli paesistici presentate nell'ambito del procedimento di formazione del Ptpr. Il Lazio è la prima regione in Italia che adotta il proprio Piano secondo i principi introdotti dal nuovo codice dei Beni culturali e del Paesaggio Dlgs 4204. Le nuove norme estenderanno la tutela a oltre il 64 del territorio del Lazio, con un 3 rispetto al passato interessando, per la prima volta, decine di migliaia di ettari di zone agricole. Il Piano classifica il territorio regionale in base alle sue caratteristiche naturali e storiche. Inoltre, con lo scopo di proteggere il paesaggio e consentire secondo diversi gradi di tutela lo sviluppo del territorio, il Ptpr detta specifiche prescrizioni che indicano le modalità per la sua trasformazione. Con l'adozione del Piano territoriale paesistico regionale entrano anche in vigore le norme che consentiranno l'approvazione del Prg di Roma. Sono previsti tre i passaggi istituzionali per l'approvazione del nuovo Piano regolatore generale della capitale, che dovrà avvenire entro marzo 2008. Il sindaco di Roma può ora trasmettere il Prg alla regione e convocare dopo 30 giorni, d'intesa con il presidente della regione, la conferenza di copianificazione. Entro i 90 giorni successivi l'accordo potrà essere sottoscritto dal sindaco della capitale e dal presidente della regione, sentito il presidente della provincia di Roma. L'accordo dovrà essere quindi ratificato nei successivi 30 giorni dalla Giunta regionale e dal consiglio capitolino il quale, contestualmente, dovrà approvare definitivamente il Prg. Secondo l'assessore Pompili «con il nuovo Ptpr, la percentuale di patrimonio sotto tutela salirà a Roma a oltre il 70».