-------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Non si sposta di un centimetro il sindaco Mauro Favilla. Nemmeno ora che i lavori di costruzione del nuovo ospedale sono stati appaltati a una cordata che ha come capofila Astaldi di Roma (ma il Consorzio Toscana Salute ha già fatto sapere che verrà presentata l'ennesima richiesta di sospensiva al Tar). Anzi. Ora che l'appalto è stato assegnato e «c'è un vero interlocutore - annuncia Favilla - possiamo riprendere la trattativa per ottenere lo spostamento dell'ospedale da San Filippo». La trattativa, però, non può prescindere dalla Regione che ha voluto l'appalto da 421 milioni di euro. E, infatti, sottolinea il sindaco, il 24 luglio (dopo il consiglio sul nuovo ospedale) il Comune ha chiesto, con «una comunicazione scritta, un incontro urgente che oggi torno a sollecitare. La lettera, è stata inviata per raccomandata con ricevuta di ritorno al presidente della Regione Claudio Martini, che ha sottoscritto l'accordo di programma per la realizzazione dell'ospedale». La lettera risulta inviata anche al direttore generale dell'Asl, al presidente della Provincia, all'Autorità di bacino del fiume Serchio, alla direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, alla Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, alla Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio. Tutti i soggetti, insomma, interessati (a vario titolo) alla costruzione del nuovo ospedale. «Come si vede - insiste Favilla - il Comune si è mosso con tempestività subito dopo il consiglio comunale sull'ospedale. Abbiamo inviato una lettera ufficiale a Martini, anche se l'assessore regionale alla salute, Enrico Rossi, sostiene di aspettare comunicazioni da Lucca che le ha già inviate. In ogni caso, al nostra posizione è semplice: non vogliamo l'ospedale a San Filippo. Il fatto che l'appalto sia stato aggiudicato per noi non cambia molto. Anzi, semmai ci fornisce un interlocutore con cui parlare». Finora, infatti - prosegue il sindaco - Firenze aveva fatto intendere «che fosse necessario individuare le ditte appaltatrici prima di riprendere la trattativa sullo spostamento dell'ospedale nuovo da San Filippo. Bene, ora la ditta c'è e quindi la discussione può riprendere». E il Comune - ricorda il sindaco - ha argomenti validi da far valere a sostegno della richiesta di trasferimento del monoblocco: «L'accordo di programma - sottolinea - contiene errori sotto il profilo giuridico. Il piano strutturale non prevede il nuovo ospedale, visto che non è mai stato modificato in questo senso. Inoltre, il consiglio comunale non ha intenzione di cambiare destinazione d'uso all'area del Campo di Marte e così la Regione non potrà ricavare (dalla vendita) 23 milioni con cui contribuire al finanziamento del nuovo appalto». Questo, fra l'altro, è anche quanto il Comune scrive a Martini nella raccomandata con la quale sollecita alla Regione un incontro: «Questa amministrazione comunale esprime forti perplessità sulla realizzazione del nuovo presidio ospedaliero come previsto dall'accordo di programma, anche con particolare alla localizzazione a S. Filippo. Il consiglio comunale il 19 luglio ha ribadito il giudizio negativo e ha conferito al sindaco mandato di richiedere agli enti sottoscrittori dell'accordo di programma le opportune modifiche, ai sensi dell'articolo dello stesso accordo stesso».