Partecipazione La necessità di realizzare la tramvia a Firenze è e resta un dato di fatto. Sul "come" questa andrà fatta (specie sui due tratti che devono ancora essere cantierati) la partita è aperta. La parola chiave, in questo processo, dovrà così essere "partecipazione". Quella che auspicano i partiti dell'Unione in Palazzo Vecchio che, proprio in questi giorni, stanno lavorando a un documento che impegni il Comune ad analizzare attentamente i progetti della linea 2 e 3 e seguirne passo passo i lavori condividendo coi cittadini problematiche e ipotesi di lavoro. Un modello che, ieri, è stato lanciato dalla Regione Toscana che ha varato, prima in Italia, una proposta di legge dedicata proprio alla partecipazione dei cittadini nelle decisioni sulle grandi opere o in altri settori di interesse collettivo. Sarà così un garante regionale, attraverso le tradizionali assemblee, i forum, i blog e i nuovi strumenti d'informazione, a coordinare e promuovere la partecipazione dei cittadini sia a livello regionale sia (e sarebbe proprio il caso della tramvia) a livello locale. Il tormentone dell'estate fiorentina non va in vacanza. Così almeno per i comitati: a Palazzo Vecchio invece c'è voglia di «non perdere tempo» sui lavori per la tramvia, come dice il vicesindaco Giuseppe Matulli. Fedeli alla linea, ieri i comitati cittadini che si oppongonoal taglio degli alberi in viale Morgagni (attraversato dai lavori per la riqualificazione urbana e la linea 3.1 della tramvia) hanno inviato al sindaco di Firenze LeonardoDomenici una lettera di protesta e proposta alternativa, nel merito e nel metodo(«l'amministrazione non ci ascolta»). Se a nome dei comitati l'architetto Luciano Ghinoi vuole specificare che «non è vero che ci lasciamo strumentalizzare dal centrodestra» (anche lui ricorderà che fu proprio Forza Italia uno dei maggiori sponsor della tramvia), nella lettera a Domenici le richieste sono nette: ultimare solo la linea 1 della tramvia e bloccare i lavori delle linee 2 e 3 fino a dicembre. Col tempo necessario per «sedere intorno ad un tavolo e trovare una soluzione migliore», spiega Mario Bencivenni di Comitati cittadini Firenze che su viale Morgagni non hanno dubbi: il previsto taglio dei150alberi (8 già abbattuti nella notte del 24 luglio) è «uno scempio». Perché, spiegano, «non è vero che gli alberi sono malati», tanto più «riparano dall'inquinamento», addirittura «rappresentano la memoria dei caduti nella prima guerra mondiale». Più di 2mila le firme raccolte dai comitati nei presìdi nel quartiere, tra esposti alla procura, lettere a Domenici e appelli all'Unesco. «Ma noi non siamo solo quelli del no»spiega ancora Bencivenni che suggerisce in alternativa alla tramvia «la ristrutturazione della rete ferroviaria fiorentina». Ma da Palazzo Vecchio non tarda il rifiuto alla moratoria proposta dai comitati, giudicata «un giochino inaccettabile» dall'assessore all'ambiente Claudio Del Lungo: «Sono 14anni che si parla di tramvia, e la maggioranza dei fiorentini la vuole». Detto questo, aggiunge, «è giusto saper ascoltare le proposte dei comitati, anche per la sorte dei 40 alberi dell'ultimo tratto di viale Morgagni, l'unico trattabile». Quanto all'idea alternativa di ristrutturare le ferrovie, è Matulli a spiegare che «la tramvia non la esclude, piuttosto sono due progetti complementari, all'interno di una vera e propria cura del ferro sulla mobilità». «I comitati continuano col no pregiudiziale ed ideologico alla tramvia: perché una moratoria di 4 mesi per ridiscutere quanto approvato da 4 tornate elettorali?» chiude Matulli, che a chi accusa il Comune di scarsa comunicazione ribatte che «tutto sarà perfettibile, ma solo io ho partecipato adalmeno80assemblee pubbliche sul tema». Intanto, a Palazzo Vecchio tutti i capigruppo dell'Unione in consiglio comunale hanno sottoscritto un documento di impegni sulla realizzazione della tramvia, «sfida decisiva all'inquinamento e alla mobilità cittadine ». Dopo la prima seduta consiliare del 17 settembre, la città sarà ufficialmente informata dei progetti definitivi, della riorganizzazione urbana delle aree circostanti e soprattutto del percorso di confronto con i cittadini, tramite «un piano straordinario per coinvolgerli nelle delicate fasidi cantierizzazione, strada per strada».
FIRENZE - tramivia, alberi e partecipazioen dei cittadini
Il Comune di Firenze è impegnato nella realizzazione della tramvia, ma la partecipazione dei cittadini è necessaria per decidere come procedere. I comitati cittadini che si oppongono alla tramvia hanno inviato una lettera al sindaco Leonardo Domenici, richiedendo una moratoria sui lavori per la linea 3 e bloccando i lavori per la linea 2. I comitati sostengono che il taglio degli alberi in viale Morgagni è uno scempio e chiedono di non procedere con la demolizione. Il vicesindaco Giuseppe Matulli rifiuta la moratoria e sostiene che la tramvia è un progetto importante per la città.
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