La Fondazione Crl garantisce i 12mila euro per i ponteggi anti-crolli Verranno utilizzati i fondi che erano stati destinati in origine ai lavori nei locali parrocchiali, ora rinviati di un anno -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. Sono stati trovati i 12mila euro per puntellare l'arcone della Chiesa di Santa Maria Bianca. A stanziarli è (ancora una volta) la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che già da tempo sostiene il restauro della chiesa. Un restauro infinito. Che domenica ha portato il parroco, don Alessandro, a lanciare un appello ai fedeli. A lanciare dall'altare una colletta per allestire il ponteggio anti-crolli dentro la chiesa. E proprio alcuni parrocchiani hanno denunciato le condizioni della chiesa, preoccupati che possa essere chiusa perché non più sicura. In effetti, già da un anno sono iniziati gli studi sulla struttura della chiesa. Si tratta di studi effettuati con mezzi innovativi come i georadar e gli scanner in 3 dimensioni (3D). Si tratta di studi geologici, delle fondamenta e di monitoraggi sulle lesioni strutturali, grazie ai quali si stanno individuando i punti su cui intervenire e le modalità. I lavori più urgenti sono risultati quelli sull'arcone, sulla cupola e sulla volta, ma l'intervento sull'arcone centrale della navata ha assunto una certa priorità quando, poco tempo fa, l'intonaco ha iniziato a cadere da un'altezza di 18 metri. Questa situazione, dunque, richiede un intervento immediato di sostegno e messa in sicurezza: per i lavori di sistemazione dell'arcone la Fondazione Crl aveva già dato il contributo necessario, ma non erano previsti i 12mila euro per allestire la struttura di puntellamento dell'arcone durante la fase dei lavori. Da qui la richiesta di don Alessandro ai fedeli di partecipare ad una colletta. Ma a finanziare l'intervento ci ha pensato, già venerdì scorso, la Fondazione Crl. In effetti, tempo fa don Alessandro aveva richiesto alla Fondazione Crl un contributo per i lavori sul tetto dell'oratorio, ma, vista l'emergenza, giovedì scorso ha mandato una lettera in cui si chiedeva di trasferire i finanziamenti dai lavori dell'oratorio a quelli per puntellare l'arcone: la sua richiesta è stata accolta. Tuttavia questi 12mila euro non risolvono i problemi strutturali di Santa Maria Bianca, anche se servono per tamponare l'emergenza. Come spiega l'ingegner Sandro Paoli, che si occupa dei lavori della chiesa, ci sono problemi di stabilità anche per le volte laterali, per le arcatelle della navata principale e, quindi, per la facciata. La deformazione delle navate laterali è una conseguenza naturale del rifacimento del tetto della chiesa nel 1516: in origine la copertura era molto più leggera in quanto era di legno e non aveva le volte. In questo caso il problema dunque è quello di trovare il modo di eliminare la spinta esercitata dalle volte. Ad esso si aggiunge il problema delle arcatelle laterali che spingono sulla facciata portandola «fuori piombo». Ulteriori accertamenti sulla condizione delle fondamenta dovevano esser fatti tramite scavi archeologici, mai iniziati per mancanza di fondi. «Il problema - conferma l'ingegner Paoli - è che non avendo la garanzia di un impegno continuo da parte di un ente, ci troviamo in una condizione precaria per cui possiamo iniziare dei lavori o degli studi, ma non abbiamo la sicurezza di poterli ultimare». Il protocollo per il rifacimento dell'arcone è stato sottoposto all'attenzione della Soprintendenza di Lucca l'8 giugno, ma ancora non è stato esaminato. «Probabilmente il fascicolo non è stato segnalato tra quelli urgenti, per cui non è stato ancora preso in considerazione, ma verrà fatto senz'altro al più presto», assicura l'architetto Glauco Borella.