Di Pietro: dellhinterland parleremo dopo lestate la polemica La coperta è corta da ogni parte ma la lana non può essere sempre quella dei lombardi la condizione I fondi arriveranno solo se il Comune darà ai Beni culturali le informazioni richieste Firmata lintesa tra il ministero e gli enti locali, arrivano 80 milioni per i primi passi e 30 per i progetti Soddisfatto il sindaco Moratti ma Provincia e Regione chiedono più attenzione per i pendolari -------------------------------------------------------------------------------- Via libera del governo al prolungamento della linea 4 della metropolitana da San Cristoforo al Policlinico, al finanziamento del secondo lotto fino a Linate e alla progettazione della linea 5 fino a San Siro. Il ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro, infatti, ha sbloccato ieri al termine del vertice a Palazzo Marino con il sindaco Letizia Moratti, la Regione e la Provincia le nuove tratte cittadine già finanziate con uno stanziamento di 80 milioni di euro nella scorsa legge finanziaria più altri 30 per la progettazione di tutte le altre opere. A cui bisogna aggiungere i 160 milioni decisi in precedenza. Il ministro Di Pietro ha però ricordato che il Cipe non potrà deliberare la spesa finché il Comune non invierà al ministero dei Beni Culturali le controdeduzioni richieste dalla procedura. «Noi - ha precisato - abbiamo finito quello che dovevamo fare». Rinviato a dopo lestate, invece, il sì relativo prolungamento della linea 3 da San Donato fino a Paullo, che, spiega il protocollo sottoscritto ieri, «Regione, Provincia, e Comune prendono atto essere subordinato alla realizzazione della Tem, la nuova tangenziale esterna est», costo complessivo 1,7 miliardi di euro, ancora tutta da finanziare. A prima vista è stato un successo soprattutto per il sindaco Letizia Moratti, che una settimana fa aveva chiesto di dare la priorità alle metropolitane cittadine. Ma Palazzo Isimbardi, in cambio, ha ottenuto la disponibilità del governo a una «valutazione» su un possibile aumento dei pedaggi tra i 10 e i 20 centesimi, proposto dal presidente Filippo Penati, per finanziare le nuove metropolitane, in base al meccanismo previsto dalla direttiva europea Eurovignette. Un sistema che però continua a non convincere lassessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo che fino allultimo ha minacciato di non firmare il protocollo. «Il ministro Di Pietro - ha puntualizzato - ci ha ricordato che la coperta è corta, ma se stanno così le cose escludiamo possano essere i lombardi le pecore da tosare per recuperare la lana che serve per allungarla». Seguito da un inaspettato assist alla Provincia, che chiedeva di dare la priorità alle tratte extraurbane: «Condividiamo tutti gli impegni sottoscritti - ha puntualizzato Palazzo Isimbardi - ma rimane ancora molto da fare. Le metropolitane devono uscire dalla città e arrivare sul territorio». Soddisfatta Letizia Moratti: «Il protocollo è un asse importante che dimostra attenzione verso la nostra città. La linea 4 prevede lutilizzo da parte di 40 milioni di passeggeri allanno, la linea 5 di 36 milioni e la linea 3 di 19 milioni. Consensi anche dal presidente della Provincia Filippo Penati, ieri rappresentato dallassessore provinciale ai Trasporti Paolo Matteucci. «È un risultato importante - ha sottolineato - dal federalismo autostradale ora arriviamo al federalismo delle metropolitane». Positivo anche il commento di Legambiente: «Bene, ora Di Pietro dica i tempi di realizzazione».