LA COLLABORAZIONE che si è instaurata da qualche anno fra la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e l'incantevole Villa d'Este, a Tivoli, sta producendo risultati veramente coinvolgenti. Lo prova ampiamente la mostra «Cinquanta-Sessanta. La Scultura in Italia. Opere dalle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna» che sarà protagonista per tutta l'estate e fino al 5 novembre nel mirabile complesso rinascimentale. Ne viene fuori un elettrizzante dialogo fra scultura contemporanea, per lo più astratta, e natura magnificamente ricreata dalla mano dell'uomo. Ma ne emerge anche la fondamentale e coraggiosa politica culturale portata avanti da Palma Bucarelli, indimenticabile soprintendente della Galleria dal 1941 al 1974. Quasi tutte le opere esposte provengono infatti dalle collezioni della G.N.A.M. e sono state acquistate per volontà della stessa Bucarelli. Appassionata alle ricerche astratte, la Soprintendente acquisì ad esempio parecchie opere non figurative alla Biennale di Venezia del 1952 e ciò le costò una bizzarra interpellanza parlamentare. Mariastella Margozzi, curatrice della mostra e del pregevole catalogo, ha scelto per l'occasione sculture di grande importanza, firmate da artisti come Pietro Consagra, Alberto Burri, Umberto Mastroianni, Ettore Colla, Lucio Fontana, Lorenzo Guerrini, Berto Lardera, Edgardo Mannucci, Arnaldo Pomodoro, Attilio Pierelli. Si arriva poi alle generazioni più giovani di quegli anni, con Bonalumi, Lorenzetti, Lombardo, Marotta, Tacchi, Pascali, Zorio e Mattiacci.Foto GMT