Da un lato il Museo archeologico dell'Agro atellano a Succivo, dall'altro la realizzazione del Parco archeologico ambientale di Atella rappresentano le speranze di inversione di una concezione malata del turismo, di cui il Castellone è la triste ed eloquente testimonianza. «Il museo - spiega Giuseppe Petrocelli, presidente dell'Archeoclub di Atella - è una grossa risorsa di cui non si ha ancora piena consapevolezza. Mancano infatti un'adeguata segnaletica e soprattutto un'opera forte di promozione. Eppure, lo stesso riscuote un vivo entusiasmo dagli studiosi e visitatori che nel 2006 sono stati più di novemila. Da alcuni anni è stata richiesta la costruzione di un ascensore: benché siano stanziati i fondi la sua realizzazione è ancora lontana da venire». Da alcuni mesi sono in corso i lavori del parco archeologico, per il cui finanziamento fu decisiva la visita del premio Nobel Dario Fo. «Il parco e più in genere il sistema museale atellano possono vincere la scommessa - conclude Petrocelli - solo se sin d'ora ci si preoccupa di una efficiente e moderna gestione. È necessario che quanto prima si siedano intorno a l tavolo la Soprintendenza, i comuni, l'Unione, il privato e il volontariato». el.io.
CAMPANIA: si spera nel parco archeologico di Atella
Da un lato il Museo archeologico dell'Agro atellano a Succivo, dall'altro la realizzazione del Parco archeologico ambientale di Atella rappresentano le speranze di inversione di una concezione malata del turismo, di cui il Castellone è la triste ed eloquente testimonianza. Il museo - spiega Giuseppe Petrocelli, presidente dell'Archeoclub di Atella - è una grossa risorsa di cui non si ha ancora piena consapevolezza. Mancano infatti un'adeguata segnaletica e soprattutto un'opera forte di promozione. Eppure, lo stesso riscuote un vivo entusiasmo dagli studiosi e visitatori che nel 2006 sono stati più di novemila. Da alcuni anni è stata richiesta la costruzione di un ascensore: benché siano stanziati i fondi la sua realizzazione è ancora lontana da venire. Da alcuni mesi sono in corso i lavori del parco archeologico, per il cui finanziamento fu decisiva la visita del premio Nobel Dario Fo. Il parco e più in genere il sistema museale atellano possono vincere la scommessa - conclude Petrocelli - solo se sin d'ora ci si preoccupa di una efficiente e moderna gestione. È necessario che quanto prima si siedano intorno a l tavolo la Soprintendenza, i comuni, l'Unione, il privato e il volontariato. el.io.
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