GUBBIO - L'Unesco è sempre più vicina. Le commissioni Cultura ed Esteri della Camera hanno infatti votato all'unanimità, dopo l'approvazione al Senato, la convenzione Unesco per i beni immateriali. Una convenzione che potrebbe essere approvata in maniera definitiva già nei prossimi giorni e che vede anche la Festa dei Ceri di Gubbio nell'elenco dei beni che potrebbero diventare patrimonio dell'umanità. Soddisfatto il sindaco, Orfeo Goracci, che però preferisce non sbilanciarsi e rimandare i festeggiamenti al giorno in cui i Ceri diventeranno finalmente Bene immateriale dell'Unesco. "Le commissioni Cultura ed Esteri hanno approvato all'unanimità la convenzione Unesco per i Beni immateriali - ha dichiarato il primo cittadino di Gubbio - anche se su queste cose il nostro Paese risulta ancora un po' in ritardo. Per la Festa dei Ceri ci sono buone possibilità di essere in-serita nell'elenco dei Beni intangibili patrimonio dell'umanità, anche se preferisco attendere". I criteri di valutazione delle domande presentate, tra cui anche quella del comune di Gubbio, devono essere infatti ancora definiti, ma da Roma è giunto un invito che fa ben sperare nell'inserimento dei Ceri nella lista dei Beni immateriali. "Una volta approvata definitivamente la convenzione Unesco, il Governo intende organizzare una grande iniziativa a Roma, in piazza del Popolo, dove saranno presenti testimonianze di tutte le città candidate o candidabili alla lista dei Beni intangibili. - ha aggiunto Orfeo Goracci - A tale manifestazione Gubbio è stata già invitata". Un segnale positivo, come lo ha definito anche lo stesso primo cittadino, anche se Goracci non vuole aggiungere altro in attesa che la convenzionevenga definitivamente approvata. "D'altra parte - ha concluso il primo cittadino di Gubbio - anche il sottosegretario di stato al ministero per i Beni e le attività culturali, Danielle Mazzonis e, anche se lateralmente, il vicepremier Francesco Rutelli hanno a più riprese fatto affermazioni molto positive sulla nostra Festa". Prima infatti il sottosegretario Mazzonis in visita a Gubbio aveva ricordato il proprio impegno a favore dell'approvazione di un disegno di legge per dotare l'Italia di uno strumento efficace in grado di tutelare il patrimonio intangibile, tra cui anche i Ceri di Gubbio, poi era stato il vicepremier Rutelli a Spello ad affermare che "abbiamo il dovere di mantenere vivi riti e tradizioni come la Festa dei Ceri, perché sono le radici della nostra cultura popolare e come tali fondanti dell'identità e della ricchezza del nostro Paese".
Ceri verso il "titolo" Unesco
La Camera dei Deputati ha approvato all'unanimità la convenzione Unesco per i beni immateriali, che potrebbe essere definitivamente approvata nei prossimi giorni. La Festa dei Ceri di Gubbio potrebbe diventare patrimonio dell'umanità. Il sindaco di Gubbio, Orfeo Goracci, è soddisfatto, ma preferisce attendere l'approvazione definitiva prima di organizzare festeggiamenti. La convenzione deve ancora essere definita, ma il governo ha invito Gubbio a partecipare a una manifestazione a Roma. Il sottosegretario di stato al ministero per i Beni e le attività culturali e il vicepremier Francesco Rutelli hanno espresso supporto alla Festa dei Ceri.
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