Sprechi . DUE MILIONI E MEZZO DI EURO PER STUDIARE I PROBLEMI Sarebbe il caso di dire che di fronte ai problemi che bloccano lo sviluppo della Campania, la Regione resta a guardare. O meglio ad osservare, senza che si risolva una sola delle emergenze scoppiate negli ultimi anni, in primis quella dei rifiuti. Invece di affrontare i problemi, la giunta regionale ha deciso di studiarli. Un'operazione pagata a caro prezzo dai cittadini: due milioni e mezzo di euro circa per ogni anno di attività. È questa la cifra che si spende in Campania per 8 osservatori composti da una serie indefinita di consulenti. Si parte dall'osservatorio sul nocciolo (570mila euro ogni anno), che ha il compito di tutelare e valorizzare il prodotto tipico di Giffoni Valle Piana. Per l'attività di questo organismo la giunta ha previsto addirittura 2 assunzioni. Poi c'è l'osservatorio sui prezzi, per monitorare l'andamento del "paniere" che costa circa 350mila euro l'anno; l'osservatorio sui lavori pubblici, quello sulla sicurezza, e quello sulla camorra trasformato in commissione (stanziati circa 500 mila euro). Ma anche l'osservatorio sull'ambiente (tra i 200 e i 250mila euro), l'osservatorio sugli alimenti e quello sul lavoro diviso a sua volta in due organismi: il comitato e la consulta, per una spesa di 500mila euro l'anno. Una flotta destinata a ingrandirsi, perchè Bassolino ha già proposto la creazione di altri tre organismi. E per finire la Regione ha deciso di assumere a tempo indeterminato 176 consulenti. Nomi eccellenti tra i quali l'ex parlamentare ds, Isaia Sales, e Rachele Furfaro, ex assessore al comune di Napoli.