Appello di don Alessandro ai fedeli: una colletta per puntellarla Transennata la navata centrale per evitare pericoli per la gente. Mai finito il restauro: alcuni ponteggi sono stati messi 30 anni fa -------------------------------------------------------------------------------- LUCCA. L'appello viene lanciato domenica mattina dall'altare di Santa Maria Foris Portam. Don Alessandro chiede ai fedeli di partecipare a una colletta: è l'unico modo, ammette, per puntellare la chiesa. Per rimedio alle disastrate condizioni di Santa Maria Bianca che, se ancora trascurata, rischia di diventare pericolosa e di dover essere chiusa. Il denaro, almeno 12 mila euro - spiega ai fedeli don Alessandro - dovrebbe servire all'installazione di un ponteggio a sostegno dell'arcata centrale della chiesa. I parrocchiani restano colpiti dalla richiesta: da tempo erano a conoscenza dei problemi strutturali dell'edificio, ma la situazione è peggiore di quel che pensavano. La Chiesa non ha soldi. Ha un fondo cassa di poche migliaia di euro e i lavori necessari ne richiedono molti di più. In realtà, la Fondazione Crl ha garantito alla chiesa un finanziamento di 60 mila euro in due anni: un inizio, ma utile solamente a tamponare le emergenze. Del resto, appena si entra sono visibili le aree «off limitis» per i fedeli, transennato con il nastro bianco e rosso. Appena si entra, comunque, sulla destra Don Alessandro, che è a Santa Maria Foris Portam da poco più di un anno, ha allestito una serie di pannelli in cui è riepilogata la «storia infinita» del restauro mai ultimato: la prima segnalazione seguita da un intervanto della Soprintendenza risale al 1976, quando furono installati i ponteggi a sostegno dei primi due archi a sinistra della navata centrale. I ponteggi dovevano servire temporaneamente a sostenere le volte in attesa dei lavori di ristrutturazione: dopo più di 30 anni sono ancora lì. Anche la volta centrale si sta aprendo: lo testimoniano le vistose crepe. Per porre rimedio a questo problema fu realizzato un altro ponteggio, che copre per metà la vista dell'abside: anche questo ponteggio doveva essere temporaneo, ma è ancora necessario visto che i lavori di consolidamento non sono iniziati per mancanza di soldi. L'ultima novità è la transennatura della navata centrale: questa volta a prendere la decisione è stato lo stesso don Alessandro che, essendo responsabile in prima persona a livello legale degli eventuali infortuni o incidenti dentro la chiesa, si è visto costretto a precludere l'accesso dei fedeli in tutta la zona centrale della navata. L'ingegnere Sandro Paoli, che segue i lavori della chiesa, ha constatato una serie di danneggiamenti che richiederebbero un intervento immediato. Ciò che più rattrista Don Alessandro e i fedeli è che una chiesa così antica e importante per la città venga trascurata in questo modo. «Io sono qui solo da un anno - commenta il sacerdote - e mi sono subito preso a cuore questa vicenda perché trovo ingiusto che i fedeli e tutta la città vengano privati della bellezza di questo luogo, che oltre ad essere un luogo di culto particolare per la sua luminosità e per la sua tradizione, è anche un importante monumento storico e artistico. Quello che desidero e che, insieme a me chiedono i fedeli, è trovare un ente che ci assicuri un appoggio costante con un finanziamento annuale. L'importante è porre rimedio a questa situazione incresciosa. Purtroppo la chiesa non ha fondi utili: per esempio ho dei documenti del 1700 che si stanno sgretolando per l'umidità. Per il restauro servirebbero circa 2000 euro, ma come faccio a spendere più di metà delle risorse della chiesa per questo?».
LUCCA - A rischio crolli Santa Maria Bianca
Don Alessandro, sacerdote di Santa Maria Bianca a Lucca, ha lanciato un appello ai fedeli per raccogliere fondi per il restauro della chiesa. La navata centrale è stata transennata per evitare pericoli per la gente, a causa di problemi strutturali. Il denaro raccolto sarà utilizzato per installare un ponteggio a sostegno dell'arcata centrale. La chiesa non ha soldi per i lavori necessari e la Fondazione Crl ha garantito un finanziamento di 60 mila euro in due anni. Don Alessandro chiede un ente che possa fornire un appoggio costante con un finanziamento annuale per porre rimedio alla situazione.
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