AQUILEIA. «I primi finanziamenti che la Fondazione per Aquileia avrà a disposizione dovranno essere impiegati per il restauro dei mosaici e di tutti i reperti che si trovano all'aperto che in questi decenni sono stati praticamente abbandonati a se stessi». Questa la priorità espressa ieri ai vertici della società Arcus, il braccio operativo del Ministero per i Beni culturali, presenti ieri nel polo archeologico della Bassa friulana, con il presidente, Arnaldo Sciarelli e la vice Costanza Pera. La loro visita rappresenta l'ennesima dimostrazione del grande interesse maturato negli ultimi mesi intorno ad Aquileia, da parte del Governo Prodi e, in particolare del ministro per i Beni Culturali, Francesco Rutelli che si era impegnato personalmente per agevolare la nascita della Fondazione e creare le condizioni perché vengano reperiti i finanziamenti per tutelare quello che anche lo stesso Sciarelli ha definito «un patrimonio di inestimabile valore che appartiene a tutta la nazione». Il presidente di Arcus (Arte, cultura e spettacolo), ha spiegato che la società da lui presieduta, ha come riferimento oltre al Ministero dei Beni culturali, anche quello per le Infrastutture, che ha come ministro Antonio Di Pietro. Il suo compito è quello di finanziare, annualmente, i progetti che vengono ritenuti validi e fra questi, sicuramente ci sarà anche quello per Aquileia. Il professor Renato Jacumin, componente della commissione paritetica che sta predisponendo il regolamento per la Fondazione, ha spiegato che alla società Arcus è già stato inviato un articolato documento contenente i progetti per i quali si chiedono i finanziamenti e, fra questi, è stato definito prioritario, quello sul recupero dei mosaici e degli altri reperti che si trovano all'aperto. «Solo dopo - ha rimarcato - potremo pensare a nuovi scavi». All'incontro, servito prevalentemente per far conoscere ai rappresentanti di Arcus, le "bellezze" di Aquileia, erano presenti, altre al sindaco Alviano Sca-rel, accompagnato dagli assessori Luciano Cicogna e Luciano Monego, anche i consiglieri regionali Alessandro Guerra, della Lega Nord, Giancarlo Tonutti, della Margherita e Piero Colussi, dei Cittadini per il presidente, raggiunti successivamente anche dal consigliere dei Ds, Mauro Travanut e dall'assessore regionale alla cultura, Roberto Antonaz. Tutti amministratori che, in questi mesi si sono fortemente spesi, al di la delle differenze politiche, per mandare in porto la Fondazione di Aquileia. E, a questo proposito l'assessore Antonaz ha reso noto che la Fondazione sarà ufficialmente costituita in settembre, visto che anche il Consiglio superiore per i Beni culturali, ha dato parere favorevole al Piano strategico della Fondazione di Aquileia. «La visita di oggi - ha rimarcato il sindaco Scarel - rappresenta un altro tassello del grande progetto che si sta sviluppando intorno al polo archeologico e che ha visto lavorare in piena sinergia le istituzioni e, in particolare la Regione e il Ministero per i Beni culturali».
Fondazione per Aquileia. Fondi per il restauro dei mosaici di Aquileia
La Fondazione per Aquileia, finanziata dal Ministero per i Beni culturali, avrà i primi finanziamenti per il restauro dei mosaici e degli altri reperti all'aperto. La priorità è stata stabilita per il recupero dei mosaici e degli altri reperti che sono stati praticamente abbandonati. La visita dei vertici della società Arcus, il braccio operativo del Ministero per i Beni culturali, rappresenta un grande interesse per la tutela del patrimonio archeologico di Aquileia. La Fondazione sarà ufficialmente costituita in settembre, dopo aver ricevuto il parere favorevole del Consiglio superiore per i Beni culturali.
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