INIZIATIVA DELL'AMMINISTRAZIONE Solofra. Il comune ha disposto la catalogazione dei beni architettonici, artistici, storici e naturali della città. Sotto esame anche le circa 30 chiese presenti sul territorio e i vari edifici di interesse storico del centro urbano e delle frazioni di Sant'Agata e Sant'Andrea. L'indagine riguarderà anche le aree di interesse ambientali, i parchi, la villa romana a Sant'Agata e un gruppo di fontane. I dati raccolti confluiranno nel centro documentazione della Regione Campania come previsto dalla legge 26 del 2002, diretta a valorizzare i centri storici della Campania. «Solofra - spiega il vicesindaco, delegato alla cultura e turismo Michele Vignola - è uno scrigno d'arte. La catalogazione, servirà a rendere noti i tanti beni esistenti sul territorio per valorizzarli, cercando di inserirsi in circuiti turistici». Tre saranno le persone incaricati alla catalogazione: saranno individuati per titoli attraverso il bando emesso dal Comune e poi nominati dalla commissione, in presenza di un componente della Soprintendenza. Dovranno preparare schede specifiche e dettagliate di tutti i siti, documentando tutto anche sotto il profilo fotografico ed informatico. «La catalogazione - conclude Michele Vignola - e tutti i dati raccolti serviranno anche per entrare nel circuito della Regione Campania, per essere riconosciuti come centro storico di particolare pregio». an.pa.