Su segnalazione di vari residenti, le associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d'Intervento Giuridico il 21 luglio hanno inviato un nuovo esposto (il precedente era del 30 maggio) all'assessore regionale dell'urbanistica, al Servizio tutela del paesaggio, al sindaco di Cagliari, al soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici perché vengano adottati gli opportuni provvedimenti di diniego riguardo la realizzazione di un progetto per la costruzione di un palazzo ad uso residenziale nel lotto (superficie complessiva mq. 783) posto in via Gallinara 18 a Cagliari, per conto della Casa Immobiliare s.a.s., previa demolizione della villa attualmente esistente. Infatti, con voto a maggioranza della Commissione edilizia del 23 marzo 2007 e con successivo permesso di costruire n. 7992007C del 4 luglio 2007, sarebbe stata autorizzata - con condizioni - la realizzazione di un palazzo di 7 piani fuori terra (altezza mt. 22). L'area ricade in zona "B 5" del piano urbanistico comunale - P.U.C. vigente (indice fondiario di 5 mc.1 mq., volumetria massima realizzabile mc. 3.915). Il progetto appare in totale distonia rispetto agli edifici contigui, in contrasto con quanto previsto dall'art. 75, comma 2 delle norme di attuazione del P.U.C. (deliberazione Consiglio comunale n. 66 dell'11 aprile 2006), che prevede l'armonizzazione da parte della Commissione edilizia dei nuovi edifici a quelli contigui preesistenti. Soprattutto l'area in argomento ricade nella fascia di rispetto di mt. 100 dal limite perimetrale delle Saline, qualificate dal Piano paesaggistico regionale quali "bene identitario" (aree di insediamento produttivo di interesse storico-culturale) ai sensi delle norme tecniche di attuazione del P.P.R. (artt. 5, comma 5, e 9 e allegato 3, con predetto vincolo fino all'adeguamento del P.U.C. ai sensi degli artt. 48, comma 1, e 49, comma 1, lettera a). Insomma, sarebbe l'ennesimo "palazzone" frutto di quella speculazione immobiliare che a Cagliari, in qualsiasi zone della città, sembra farla da padrona.