Per qualche minuto nelle vesti di ministri, seduti attorno al tavolo ovoidale della Sala del Consiglio dove il Governo prende le sue decisioni. Chi al posto del ministro dell'Istruzione, chi della Salute, chi dei Trasporti. Per i disabìli si sono aperte le porte di Palazzo Chigi, in occasione della Prima Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Qualcuno, entrato nel ruolo, ha voluto essere propositivo. Alessandro, 25 anni, romano, il più loquace: «Se possibile, vorrei dire a Berlusconi di far sistemare tutte le strade con le buche, così sono inaccessibili ai disabili. La vita dei cittadini può migliorare senza barriere». «Mi piacerebbe molto diventare in futuro ministro delle pari opportunità» ha poi aggiunto, con determinazione, di fronte alla meraviglia e al compiacimento dell'attuale responsabile del dicastero, Stefania Prestigiacomo, che ha accolto ed accompagnato i visitatori per le sale del Palazzo. Piccoli gruppi di portatori di handicap si sono avvicendati nel corso dell'intera giornata fino alle 19 di ieri sera. Sette le sale m programma da visitare. In totale sono entrate circa 150 persone, compresi gli accompagnatori. La prima Giornata nazionale contro le barriere architettoniche è stata promossa, ed istituita con decreto dal governo, da "Fiaba", il Fondo italiano abbattimento barriere architettoniche. Il gruppo che ha aperto la serie di visite, è stato guidato dal ministro Stefania Prcstigiacomo. All'architetto di Palazzo Chigi, Paolo Ranieri, è toccata l'illustrazione dal punto di vista storico e funzionale delle zone del palazzo visitate. Si è iniziato dallo «Scalone d'onore» per poi passare (via ascensori) alla Sala dei Galeoni, alla Sala degli Arazzi e così via fino all'anticamera dello studio del Presidente e, per finire, alla Sala del Consiglio. Un giro del tutto tranquillo dal punto di vista delle barriere architettoniche, che non ha reso necessario alcun intervento straordinario, tenuto conto che tutte le sale erano sullo stesso piano e facilmente accessibili. Emozionati e contenti i portatori dì handicap (per niente disturbati dai numerosi flash dei fotografi e dalle riprese delle tv), consapevoli dell'eccezionalità dell'evento. Sempre Alessandro: «è molto suggestivo, non è da tutti stare qui». Rosa, 48 anni: «Vorrei stare qui tutto il giorno. Se arrivasse il presidente gli parlerei di cose belle». Monica, 30 anni: «Mi aspetto che arrivi Berlusconi». «Sto qui per stare insieme agli altri - ha detto Monica, 48 anni - è tanto bello che mi viene da piangere». Un pò deluso, invece, Matteo, 22 anni, che si «aspettava più gente». Il ministro Prestigiacomo ha sottolineato che il Governo «non ha solo attenzione e sensibilità verso l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma ha un impegno preciso perché si eliminino del tutto. L'apertura di Palazzo Chigi, un'iniziativa simbolica, dimostra che c'è un'attenzione speciale verso questa problematica». «Un problema che - ha aggiunto la Prestigiacomo - ha bisogno dell'impegno anche delle istituzioni locali. La battaglia più grande è quella delle barriere culturali, prima ancora di quelle materiali». Per celebrare questa prima giornata per l'abbattimento delle barriere architettoniche, il ministero dei Beni culturali ha deciso l'accesso gratuito ai musei per i portatori di handicap ed i loro accompagnatori, E ieri, il ministro Giuliano Urbani ha incontrato, alla Pinacoteca di Brera, a Milano, un gruppo di disabili. Al ministro hanno chiesto più accessibilità ai musei ed interventi specifici che consentano la fruizione delle opere d'arte anche a sordi e ciechi.
Disabili, un giorno a Palazzo Chigi
I portatori di handicap hanno visitato Palazzo Chigi per la Prima Giornata nazionale per l'abbattimento delle barriere architettoniche. Il ministro Stefania Prestigiacomo ha guidato il gruppo di 150 persone, compresi gli accompagnatori, attraverso le sette sale del palazzo. Le visite sono state tranquille e non hanno richiesto interventi straordinari. I partecipanti hanno espresso la loro soddisfazione e contentezza per l'evento. Il ministro ha sottolineato che il Governo ha un impegno preciso per eliminare le barriere architettoniche e ha promosso l'accesso gratuito ai musei per i portatori di handicap.
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