La nascita accidentata del Partito Democratico, le varie traversie del governo Prodi, il referendum sulla legge elettorale... È bene che la politica politicante, nella quale pure è immerso, non abbia distratto il ministro Rutelli dall'occuparsi dei Beni culturali di cui è titolare. Gli va dato anzi merito di avere esercitato queste funzioni con un fervore non comune. In particolare, incalzando il Getty Museum perché restituisca i reperti archeologici che sono stati esportati clandestinamente dall'Italia e fanno bella mostra di sé a Malibu. Tra di essi eccellono la Venere marmorea di Morgantina e il bronzeo atleta ripescato nel mare di Fano e attribuito nientemeno che a Lisippo, lo scultore ufficiale di Alessandro Magno. Davanti alle resistenze del museo americano, Rutelli ha pronunciato un ultimatum che, parola sua, dovrebbe scadere con il mese di luglio: se non verrà promessa la restituzione, il governo italiano interromperà ogni rapporto con il Getty. Per intanto, niente prestiti, a partire dall'occasione di una grande mostra che si intende dedicare in America a Gianlorenzo Bernini. Il museo rivendica con i suoi avvocati la legittimità del possesso, non si adegua al comportamento ragionevole e civile adottato in materia dal Metropolitan di New York e dal Museum of Fine Arts di Boston. Non soltanto elude le prove fornite in merito dall'Italia ma - cosa a ben vedere stupefacente - si rivela insensibile a più larghe considerazioni di principio. Poiché non si danno ritrovamenti di arte greca, etrusca o romana nel Massachusetts o nell'Ohio, tutte le opere non garantite da un limpido mercato antiquario devono considerarsi trafugate. E questo riguarda ogni Paese, si tratti dell'Italia, della Grecia o dell'Iraq. Una coscienza più avvertita del valore artistico, un riconosciuto rispetto per la dignità di ogni popolo dovrebbe indurre le istituzioni che pretendono di incentivare bellezza e cultura a non farsi conniventi di scavi clandestini, spesso maldestri, e di loschi contrabbandi. È una inammissibile prepotenza fregiarsi dei beni altrui, ostentare una nobiltà che porta il contrassegno della rapina. Coraggio Rutelli, comunque si risolva il primo round, continui a denunciare in faccia al mondo la cattiva coscienza dei predatori dell'arte perduta, e ritrovata.