«Francamente - dice l'assessore al Verde, Roberto Spaziani - non sono nelle condizioni di sapere cosa è stato fatto e cosa si sta facendo. Mi sono insediato da appena un mese e non abbiamo nè la nuova dirigenza, nè le commissioni. Una cosa è certa: sto contattando le circoscrizioni per redigere un piano e per stabilire le priorità. Al momento, ho a disposizione solo pochi spiccioli che mi hanno permesso interventi sporadici, come le piantine in Largo Turriziani». Eppure, dopo un esposto dei cittadini (che si sono rivolti anche alla Corte dei Conti e alla Procura) il Soprintendente del Ministero per i Beni e Attività Culturali, Anna Maria Affanni, il 4 settembre scorso ha scritto al sindaco di Frosinone chiedendo notizie dettagliate e chiedendo di allegare «eventuali delibere riguardanti i "platani di via Roma" ed una esauriente documentazione fotografica». «Francamente non ho mai saputo nulla di questa richiesta - ammette il sindaco Michele Marini, "ex" nella precedente amministrazione - Evidentemente tale missiva fu indirizzata all'assessore dell'epoca. In ogni modo so perfettamente che queste piante sono un patrimonio della città. Lunedì me ne occuperò in prima persona con il nostro consulente. Credo, comunque, che essendo una problematica di cui si è parlato, in passato, siano state messe in atto misure idonee per arginare il fenomeno». E la mancanza di fondi lamentata dall'assessore? «A settembre - replica il sindaco - c'è l'assestamento di Bilancio. E se questa è una priorità verrà affrontata con la dovuta urgenza». «La verità - spiega il dottor Giuseppe Francazi - è che questa malattia deriva dalle errate potature che nei periodi passati tendevano ad eliminare, con grossi tagli, quasi completamente la chioma della pianta (capitozzatura). Ciò ha provocato l'ingresso di parassiti di origine funginea che si nutrono delle sostanze vitale delle piante, decomponendo il legno». E il rimedio? «Nel campo dell'arboricultura esiste la dendro-chirurgia, ovvero l'asportazione della parte cariata del fusto ed il successivo trattamento con sostanze cicatrizzanti antimicotiche». Anche se è difficile indicare una cifra esatta, un intervento mirato oscillerebbe attorno ai 250 mila euro. A. Sim.