Dopo la prima puntata dellinchiesta di "Repubblica" la parola agli operatori del settore Borzani: accorciare la distanza fra lofferta e lospitalità "Forse dovremmo ripensare a quel cartello 'torno subito sul Bigo..." "È vero che si deve migliorare, ma si punta alla qualità del rapporto col pubblico" -------------------------------------------------------------------------------- «Laccoglienza sta nel nostro Dna: i Rolli erano gli elenchi dei palazzi degni di ospitare i più illustri visitatori dei Genova»: Anna Castellano è amministratore delegato di Palazzo Ducale e presidente del Stl (sistema turistico locale) lorganismo nato dalle ceneri delle vecchie Apt. E allinchiesta di Repubblica, dei "turisti per caso" che vagano in città, un po maltrattati un po non considerati dagli infopoint di Genova, risponde con lannuncio di un grande convegno nazionale sullaccoglienza turistica che si svolgerà proprio a Genova, a dicembre: tra le tante illustri adesioni, anche il presidente nazionale dellEnit. «In passato, era così alta la cultura dellaccoglienza, che venivano schedati per "bravura" i palazzi nobiliari genovesi, in grado di ospitare dai re agli ambasciatori, proprio a seconda delle loro "offerte" - dice Castellano - il convegno sarà incastonato in una "settimana dello splendore genovese" in cui tutti i palazzi dei Rolli, patrimonio dellUnesco, saranno aperti e animati da mostre e iniziative. È vero che si deve migliorare, ma il lavoro del Sistema turistico locale, cui aderiscono oltre ottanta soci, dallAcquario agli albergatori dalla Fiera al Porto Antico, è un lavoro che punta proprio sulla qualità del rapporto con il pubblico. E il chiosco di piazza Matteotti, conferma la bontà del nostro operare». Però, dal tour nei "front office" genovesi, a peccare, soprattutto, sembra la disponibilità a raccontare, a offrire informazioni a chi non sa da che parte mordere Genova. «Ci misuriamo ancora su uno scarto tra la qualità dellofferta e la cultura dellaccoglienza - riflette Luca Borzani, ex assessore alla Cultura del Comune - dobbiamo finalmente accorciare la distanza tra gli ottimi risultati raggiunti, in termini numerici di turismo e della qualità delle proposte culturali, con leccellenza dellaccoglienza, che coinvolge pure gli stessi cittadini, in fondo i migliori promotori della loro città». Le pecche dellinformazione partono, sembra, dalla biglietteria del Ducale, dove i finti turisti hanno trovato operatori laconici e guardie giurate che invitano a "scappare" allAcquario. Sorride Pietro Da Passano, direttore di Palazzo Ducale: «È quasi ironico: questo è il primo anno, in cui Palazzo Ducale sarà aperto anche ad agosto, con visite alle carceri e alla torre Grimaldina, finora aperte solo saltuariamente»... «Noi saremmo ben lieti di offrire un omaggio per scusarci dei disagi subiti - è galante Adolfo Parodi, dirigente della Porto Antico Spa, commentando la rigidità trovata nei chioschi informativi dellarea - anche perché credo sia stato solo uno spiacevole inconveniente. Certo è che i nostri infopoint, per contratto, danno informazioni solo sul Porto Antico e lo fanno con professionalità, tutte le addette sono laureate in lingue. In realtà fanno di più: i dati dicono che su 60.000 informazioni date in un anno, oltre 30.000 riguardano la città tutta e non solo lExpò. Facciamo oltre il nostro lavoro». E Alessandra Cecchini, responsabile del servizio accoglienza e informazioni del Porto Antico, conferma: «È vero, sul Porto Antico siamo ineccepibili, ma non siamo pronte, talvolta, a rispondere a tutte le domande sullintera Genova». Spiegazione tecnica, invece, per il bigliettino "torno subito" che oscilla sul vetro della biglietteria del Bigo. «Si tratta di unassenza necessaria - dicono da Costa Edutainment - perché a presidiare la struttura è il tecnico dellascensore, lo stesso che deve salire a bordo per accompagnare i turisti durante la corsa. Forse dovremmo ripensare a quel biglietto "torno subito"». Allargano le braccia, alla cooperativa dei battellieri del porto: «Certo che non salpiamo, se non abbiamo un numero minimo di passeggeri - dice il responsabile Vincenzo Mastellone - dobbiamo almeno coprire i costi della nafta». E spiega così lincertezza sulle partenze, anche se esclude che i propri soci siano stati scortesi con i clienti. Una pecca nella comunicazione cè, dice Maria Paola Profumo, presidente dellistituzione Musei del mare, le cartine e i percorsi turistici non includono ancora il Museo del Mare: «I nostri operatori hanno fatto addirittura un corso con il curatore del museo per essere più coinvolti nella realtà in cui lavorano - dice - Laccoglienza, comunque, va migliorata in tutta la città».