Battaglia a suon di denunce di Legambiente e Italia Nostra. «Quelle settanta suite possono trasformarsi facilmente in appartamenti» -------------------------------------------------------------------------------- PRATO. E'un "no" forte, ribadito da anni, anche se pare inascoltato, quello di Legambiente e di Italia Nostra al progetto di trasformare l'edificio delle Cascina di Tavola, datato 1477, voluto da Lorenzo il Magnifico e rimasto, fino a oggi almeno, intatto, in un residence con una settantina di appartamenti, un progetto che prevederebbe la realizzazione di un piano in più (un soppalco) e la chiusura degli occhi di portico. E al coro, ieri, si è unito anche Slow Food che alle Cascine vorrebbe invece fare un parco agricolo. Una battaglia che si annuncia difficile visti i nuovi proprietari dell'ex tenuta agricola mediecea. Dalla Agrifin, di Vicenza, la società con interessi nel campo dell'agricoltura e dei cavalli (proprietari anche dell'insuperato Varenne), il complesso è passato nella mani al 60 della Re Sole, una srl con sede legale a Roma ma con forti radici a Prato. Della società fanno parte l'immobiliarista pratese Stefano Biagini, Alberto Agostini, David Andreini e Tramil spa, un' altra delle società della famiglia Miliotti (Franco, Marco e Barbara). Franco Miliotti è anche uno dei "patron" della Valore la società che in passato aveva presentato un progetto per realizzare una mega cittadella sportiva e commerciale con stadio incluso, bloccato dal Comune, e che oggi sta portando aventi il progetto di riqualificazione dell'area della Cementizia a Calenzano. Il restante 40 è di proprietà di Moratti e Tronchetti Provera. La Re Sole, che ha già chiuso l'edificio dentro una ragnatela di impalcature e sta portando avanti le opere di urbanizzazione (già realizzata una strada), non sta facendo altro che realizzare il vecchio progetto che ha ricevuto nel 2005 l'ok della commissione urbanistica, della Soprintendenza e della commissione edilizia e secondo il quale la fattoria medicea dovrebbe trasformarsi in un elegente residence con area fitness e impianti sportivi. Per tentare di bloccare il progetto gli abientalisti hanno sporto non una ma due denunce alla magistratura (prima Legambiente i cui interessi sono curati dall'avvocato Mariateresa Miraglia poi Italia Nostra) nelle quali si chiede il sequestro del cantiere per danneggiamento al patrimonio storico e artistico nazionale, per uso imcompatibile di beni culturali al loro carattere storico e artistico e per distruzione di bellezze naturali. L'inchiesta nonostante gli interrogatori, delegati alla polizia municipale, di un buon numero di testimoni (gli ambientalisti) e di persone informate sui fatti (dirigenti del Comune) pare non sia ancora approdata a una conclusione. «Che si tratti di una speculazione edilizia - commentano l'architetto di Legambinete Maria Rita Cecchini e il presiodente Franco Di Martino - non ce lo leva dalla testa nessuno. Perchè il progetto è fatto in modo che le cosiddette suite possano trasformarsi facilmente in appartamenti». Resta da capire attraverso quali valutazioni la Soprintendenza abbia dato l'ok a interventi così massicci su bene vincolato. A firmare il via libera fu, all'epoca, Fiorella Facchinetti la stessa che decretò il primo ok alla progetto di riqulificazione di piazza Mercatale. C.O.
PRATO - Alle Cascine il residence della Re Sole. La società di Biagini e Miliotti ha aquistato la tenuta medicea
In Prato, il progetto di trasformare l'edificio delle Cascina di Tavola, datato 1477, in un residence con 70 appartamenti è stato bloccato da Legambiente e Italia Nostra. La società Re Sole, che ha già iniziato le opere di urbanizzazione, non ha fatto altro che realizzare il vecchio progetto che ha ricevuto l'ok della commissione urbanistica, della Soprintendenza e della commissione edilizia nel 2005. I due ambientalisti hanno sporto due denunce alla magistratura, chiedendo il sequestro del cantiere per danneggiamento al patrimonio storico e artistico nazionale. L'inchiesta non è ancora approdata a una conclusione.
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