Un esposto in Procura contro il Comune. Una richiesta di intervento alla Soprintendenza ai Beni Monumentali. Una interpellanza a Palazzo Cernezzi. Con il triplice annuncio di queste iniziative personali, il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, Luigi Bottone, ha deciso di ingaggiare una battaglia campale contro la stessa amministrazione cittadina di cui fa parte. Oggetto del contendere sono le condizioni di Villa Olmo, a detta del consigliere centrista lasciata nel degrado e persino danneggiata colpevolmente in più punti. «Con questa serie di azioni - ha spiegato ieri Bottone - voglio dimostrare che le criticità da me espresse contro il programma elettorale del sindaco poggiano su argomenti concreti e non sulla delusione per non essere diventato assessore». Sullo stato della settecentesca villa comasca, sede delle grandi mostre d'arte degli ultimi quattro anni, Bottone è scatenato. «Ho documentato con un dossier fotografico il gravissimo stato di incuria in cui giace l'edificio - sottolinea - Ritengo che le stesse grandi mostre abbiano causato danni enormi ai muri, agli affreschi e ai mobili d'epoca di Villa Olmo. Addirittura alcuni locali sono ormai ridotti a deposito di materiale. Di questo passo, la villa sarà distrutta nell'arco di pochi anni». Ironia della sorte, l'assessore competente per il Patrimonio comunale è proprio un collega di Bottone, Enrico Cenetiempo. Anche se il capogruppo centrista ha nel mirino soprattutto l'assessore alla Cultura, Sergio Gaddi. Il quale ieri ha così replicato: «L'attacco pretestuoso al successo delle mostre è la forma di pubblicità più facile soprattutto per chi è alle prime armi. È del tutto evidente - ha concluso Gaddi - che le mostre hanno garantito il miglioramento della struttura e una costante manutenzione, poi Bottone faccia pure quello che ritiene. Noi siamo assolutamente tranquilli».
DENUNCIA - Bottone: Degrado a Villa Olmo. Gaddi: Attacco pretestuoso
Il capogruppo dell'Udc in consiglio comunale, Luigi Bottone, ha lanciato un attacco contro l'amministrazione comunale di cui fa parte, accusandola di aver lasciato Villa Olmo, sede delle grandi mostre d'arte, in uno stato di degrado e danneggiamento. Bottone ha richiesto un intervento alla Soprintendenza ai Beni Monumentali e ha presentato un esposto in Procura. Ha anche inviato un dossier fotografico documentando lo stato di incuria dell'edificio. L'assessore alla Cultura, Sergio Gaddi, ha risposto affermando che le mostre hanno garantito il miglioramento della struttura e una costante manutenzione, e che Bottone ha il diritto di criticare.
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