Vico EQUENSE. LO scheletro in cemento dell'albergo «Conca di Alimuri», uno degli ecomostri italiani, verrà demolito a partire da ottobre. E nella riunione al Comune con i rappresentanti del ministero per i beni culturali, Regione, Provincia, Soprintendenza ai Beni paesaggistici e ambientali, Arpac, Società SaAn, (proprietaria della struttura edificata nel 1964), Protezione civile, e i Comuni di Vico Equense e Meta si è deciso che il primo passo sarà il consolidamento del costone retrostante e sovrastante la struttura per poi procedere all'abbattimento. La Protezione civile ha effettuato un sopralluogo e inizierà subito a pianificare gli interventi. Previsto come riferimento il piano di messa in sicurezza della Provincia. «Abbiamo intenzione di procedere velocemente - dice Ettore Figliolia, capo di gabinetto di Francesco Rutelli, vicepremier e ministro per i beni culturali - per liberare l'area da una struttura che deturpa notevolmente il paesaggio. Potremmo partire con la demolizione già a fine ottobre». Intanto è polemica. «È inconcepibile l'offerta ai proprietari dell'eco-mostro di Alimuri, di poter costruire un nuovo albergo in cambio dell'abbattimento del vecchio». A dirlo è il presidente della commissione Ambiente del Senato, Tommaso Sodano che ha presentato un'interrogazione a Rutelli.