«Una vera e propria riconquista di uno dei luoghi più fenomenali dell'architettura mondiale che, attraverso la sua piena trasformazione in una galleria di arte antica e moderna, permetterà di restituire a questo palazzo tutto il suo fascino». Così il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli durante il sopralluogo che ha compiuto ieri a palazzo Barberini, dove sono stati ultimati i lavori di recupero di due sale - dove c'erano cucina e mensa - prima occupate da strutture del ministero della difesa, e da domani aperte ai visitatori che vi potranno ammirare opere del Guercino e degli emiliani nell'una, del Caravaggio-fra le altre, Giuditta e Oloferne - e dei Caravaggeschi nell'altra.
Caravaggio al posto delle cucine
Una vera e propria riconquista di uno dei luoghi più fenomenali dell'architettura mondiale che, attraverso la sua piena trasformazione in una galleria di arte antica e moderna, permetterà di restituire a questo palazzo tutto il suo fascino. Così il ministro dei beni culturali Francesco Rutelli durante il sopralluogo che ha compiuto ieri a palazzo Barberini, dove sono stati ultimati i lavori di recupero di due sale - dove c'erano cucina e mensa - prima occupate da strutture del ministero della difesa, e da domani aperte ai visitatori che vi potranno ammirare opere del Guercino e degli emiliani nell'una, del Caravaggio-fra le altre, Giuditta e Oloferne - e dei Caravaggeschi nell'altra.
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