Grandi sorrisi, saluti festosi, un continuo scambio dì complimenti. Sembrava una scolaresca in gita il vertice informale dei ministri della cultura di 25 paesi europei giovedì alla villa La Ferdinanda, a Artimino, sulle colline di Prato. E se non fosse stato per lo storico accordo tra Francia e Germania di adottare testi di storia comuni per i due paesi, sarebbe stato da menzionare solo per l'autocelebrazione del ministro Urbani che da parte sua ha provveduto a ripetere orgogliosamente quale convergenza abbia scatenato tra i vari ministri presenti il progetto Agenore da lui lanciato. Provare il contrario, del resto, sarebbe stato difficile visto che il progetto è ancora molto vago. «Pensiamo a un portale della cultura europea - spiega Urbani - che sfrutti la rete per favorire uno scambio di informazioni sulle realtà culturali europee, dei musei, dei teatri, della ricerca futura». Il commissario europeo all'Istruzione e alla Cultura Viviane Reding è un po' più precisa: «I vari paesi dovranno fare una selezione di ciò che considerano più emblematico, alcuni di loro hanno già a disposizione ricerche sulla storia europea, si tratta di mettere in rete il materiale». Per il resto il ministro rilancia la proposta italiana per uno spazio museale europeo in modo da facilitare lo scambio di opere d'arte e la loro circolazione. E annuncia che il progetto sarà oggetto di discussione a Bruxelles a fine novembre. Ma per le decisioni operative ci sarà da aspettare. Per ora l'unica vera convergenza riguarda le linee guida sulla politica culturale europea. Contro l'omologazione, in nome delle differenze. A parlare è ancora una volta il commissario Reding: «Vogliamo sottolineare l'interesse dell'Europa a uno strumento normativo internazionale per salvaguardare a livello mondiale la diversità culturale, come è stato fatto dalla presidenza italiana in sede Unesco». Tra i vari pericoli citati torna alla ribalta il problema dell'estinzione dei linguaggi, i «necrologi» parlano della morte di 40 lingue ogni anno nel mondo. Le fa eco il ministro della cultura francese Jean Jacques Aillagon che spazza via ogni dubbio dal rischio di un'eventuale omologazione e cita i rapporti bilaterali tra Italia e Francia per quanto riguarda il cinema. Ma ribadisce anche l'accordo tra Francia e Germania sui libri di storia comuni da adottare nelle scuole medie, un accordo destinato a far scalpore. Perché pensare a un libro di storia comune tra i due paesi, magari scritto in entrambe le lingue, con il passato costellato di guerre che si ritrovano fa pensare, E fa sperare che in effetti qualche passo avanti questa nostra Europa alla fine l'abbia fatto davvero. Ma la novità è tutta qui, per il resto il vertice si conclude cosi, con un accordo di massima sui principi dell'Unione ripetuti mille volte e molte lodi all'Europa della carta. Come poi questi strumenti legislativi proposti prenderanno forma resta ancora un mistero. Così come la questione dello spazio museale europeo e della realizzazione dello strombazzato progetto Agenore. Ma questo sarà un problema del futuro, al presente invece ci ha pensato il presidente del consiglio Berlusconi che ha prontamente provveduto a donare ai propri ospiti un elegante cofanetto con due cd musicali, un porta euro e un calendario degli eventi del semestre.
Che carini i ministri europei della cultura, sembrano scolaretti
I ministri della cultura di 25 paesi europei si sono riuniti giovedì alla villa La Ferdinanda a Artimino, in Toscana, per un vertice informale. Il ministro italiano della cultura, Urbani, ha lanciato il progetto Agenore, un portale della cultura europea che sfrutta la rete per favorire uno scambio di informazioni sulle realtà culturali europee. Il commissario europeo all'Istruzione e alla Cultura, Viviane Reding, ha precisato che i vari paesi dovranno fare una selezione di ciò che considerano più emblematico e mettere in rete il materiale. Il progetto sarà oggetto di discussione a Bruxelles a fine novembre.
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